Ariano, la “videosorveglianza” in città una spesa inutile. Se in un primo momento si era immaginata una grande utilità di questo importante strumento, sotto il profilo della prevenzione, allo stato attuale bisogna registrare con amarezza che purtroppo non è così.
Un progetto quello della videosorveglianza, presentato nel febbraio del 2009 a Palazzo di Città, poi l'attivazione del primo impianto in piazza Mazzini e successivamente a Boschetto Pasteni, piazzale Lusi, Calvario, Villa comunale e poi ancora altre telecamere a Piano della Croce per tutelare il Monumento ai caduti e le vestigia del Tempio romano dedicato a Giano.
Un sistema gestito dal Comando di Polizia Municipale nel pieno rispetto della normativa sulla privacy, ma che colmo dei colmi non è in grado di filmare i volti delle persone.
Particolarmente strategica la postazione del Calvario, grazie ad una rotazione a 360 gradi la telecamera riesce a monitorare da una lato via Albanese, piazza Garibaldi e via Castello e dall’altro piazza Enea Franza e quindi gli ingressi del parcheggio, il Palazzo di Giustizia, fino all’Ufficio Postale ma anche qui senza grossi risultati. In Piazza Mazzini dove si svolge gran parte della movida cittadina, la videosorveglianza è attiva 24 ore su 24 e i residenti si chiedono: “Come mai non è riuscita fino ad oggi, a filmare e punire coloro che tutte le notti non ci fanno dormire? Cosa sorveglia quella telecamera?”
Gianni Vigoroso