Avellino

 

di Andrea Fantucchio 

Una pesca speciale quella che ci siamo concessi questa mattina. Armati di retino, da questa parti detto anche “coppino”, siamo andati a pesca dei rifiuti presenti nelle fontane della villa comunale di Avellino. (Clicca sulla foto di copertina e guarda il servizio video. Riprese di Carmen De Vito che ringrazio)

Il gruppo Facebook “Non sei irpino se” dell'amico Luca Del Gaudio ci aveva segnalato lo stato di degrado di un pozzetto (chiuso con una grata) in villa. Pozzetto diventato ricettacolo di rifiuti di diverso tipo.

Siamo andati sul posto per vedere la situazione. E abbiamo rivisitato l'idea di un vecchio servizio di Telenostra dei colleghi Ottavio Giordano e Carmine Losco. I quali, armati di “coppino”, andavano a pesca nelle fontane della città.

Nel pozzetto, come mostrato dalla foto, abbiamo trovato bottiglie di plastica, bicchieri, resti di pasti consumati di recente.

Situazione peggiore nelle fontane. All'interno delle quali abbiamo pescato di tutto: dai contenitori di yogurt, bottiglie di plastica, pezzi di melone, una montagna di fazzoletti. E le fontane sono diventate pantani d'acqua che non può defluire proprio a causa dell'immondizia.

Una situazione che non si può attribuire alla cattiva politica locale o all'assenza di chi è addetto alla pulizia della villa (personale oggi regolarmente a lavoro). Qui la colpa è solo dell'inciviltà diffusa.

Come già accaduto in Piazza Libertà e nel piazzale dell'ex cinema Eliseo, ripetutamente vandalizzati, anche le fontane della villa non sono state risparmiate.

Certo, più vigilanza potrebbe essere un buon deterrente, ma non ci può essere un vigile a ricordare costantemente ai cittadini come ci si debba comportare. Soprattutto quando si parla di adolescenti che dovrebbero essere educati fra le mura domestiche al rispetto del patrimonio pubblico.

Prima di pretendere una città migliore, bisogna essere cittadini migliori.