Benevento

Dovranno comparare il Dna estratto dalle tracce biologiche presenti su quei due passamontagna con quello dei tre indagati. L'incarico è stato affidato dal gip Flavio Cusani ai professori Piero Ricci e Ciro Di Nunzio, che dovranno stabilire, dunque, se esista compatibilità tra i profili genetici individuati sui due copricapo e quelli di Erminio Panella (avvocato Pierluigi Pugliese), 26 anni, Michele D'Amelio junior (avvocato Dario Vannetiello, oggi sostituito dalla collega Valeria Verusio) 29 anni, e Daniele Porcaro (avvocato Elena Cosina), 24 anni, di Montesarchio, tirati in ballo dall'inchiesta del pm Assunta Tillo, che aveva chiesto l'incidente probatorio di questa mattina – in precedenza aveva fatto altrettanto, per il suo assistito, l'avvocato Dario Vannetiello-, su quattro rapine compiute lo scorso anno.

L'elenco include quelle ad un centro radiologico di Montesarchio (29 aprile 2016), in una farmacia a Bucciano (24 giugno), una macelleria a Montesarchio ( 1 luglio) e una pescheria a Foglianise (24 dicembre). Quattro colpi al centro dell'attività investigativa dei carabinieri della locale Compagnia, tutti o quasi con un denominatore comune: casco integrale sul volto degli autori, pistola e scooter di colore scuro. Come quello – un Beverly 500 nero- che era stato rinvenuto il 2 luglio 2016 in un casolare di campagna, nel quale erano anche stati sequestrati pistole, caschi, passamontagna e alcuni capi di abbigliamento. Materiali che, attraverso l'analisi delle immagini delle telecamere e delle dichiarazioni delle vittime, sono stati messi in relazione con le quattro incursioni.

Ulteriori elementi avrebbero poi consentito di risalire ai tre giovani e di ipotizzarne il coinvolgimento, a vario titolo, negli episodi criminosi. Attenzione puntata, in particolare, su due passamontagna nero e verde dai quali sono stati estrapolati due profili genetici. Di qui la necessità di capire se appartengano o meno agli indagati, attraverso esami che partiranno lunedì prossimo, ai quali sarà presente, come consulente di D'Amelio, il dottore Andrea Pisano.

(foto d'archivio)

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