Avellino

 

di Marco Festa

Simone Rizzato non vede l'ora di tornare in campo. Spettatore forzato delle ultime tre partite dell'Avellino a causa di un risentimento all'adduttore della coscia destra, il terzino sinistro dei biancoverdi – protagonista della quarta puntata di “Nella tana coi lupi”, in onda giovedì 28 settembre alle ore 22 – si è soffermato sull'imminente presente e sul prossimo futuro dei lupi in esclusiva al microfono di Otto Channel 696. Bicchiere mezzo pieno guardando all'1-1casalingo contro il Venezia: “Sicuramente il punto ottenuto contro il Venezia è stato importante per come si era messa la partita. Abbiamo disputato una buona gara contro una squadra ostica. Gli episodi ci stavano condannando, ma la reazione, nonostante i momenti di difficoltà, siamo riusciti ancora una volta a tirarla fuori raggiungendo un risultato positivo che ci ha permesso di lavorare nel migliore dei modi in vista della sfida di Novara.”

Ormai alle spalle l'acciacco che lo ha limitato in questo avvio di stagione. Un inedito per lui che è uno stakanovista: “È il primo anno che mi capita di avere qualche malanno: nulla di grave, ma il problema che ho avuto abiamo dovuto prenderlo con le pinze per evitare ricadute e guai peggiori. La sfortuna è che l'infortunio è coinciso col turno infrasettimanale: invece di due partite ne ho dovuto saltare tre. Sabato credo e spero di poter essere a disposizione del mister per dare il mio contributo.”

E allora sotto con la missione Piola. Stadio tabù per i lupi, che vogliono cambiare il passo lontano dalle mura amiche: “Sicuramente dobbiamo migliorare, e soprattuto in trasferta: a prescindere delle sconfitte abbiamo subito 6 gol, che sono tanti. Troppi. Stiamo lavorando soprattutto su questo aspetto. Andiamo a Novara per affrontare questo match nel migliore dei modi e portare a casa il massimo: i punti in trasferta sono quelli che fanno la differenza.”

Sei novità dal primo minuto contro il Venezia. L'Avellino ora può permettersi di variare gli interpreti senza temere un abbassamento del livello complessivo: “Nella partita col Venezia il mister ha dato un segnale: punta su tutti, dà a tutti la possibilità di giocare. Per amalgamare un gruppo è giusto anche fare così: ci alleniamo tutti per giocare il sabato, il campo deve dire chi è più in forma e merita una maglia. Novellino di certo non si fa problemi di carta d'identità: gioca chi è più pronto e tutti sono importanti.”

Sette punti in cinque giornate. L'avvio dei lupi non è affatto da buttare e l'organico sembra adeguato a sostenere un campionato lungo e logorante qual è la Serie B. “La società, il direttore e il mister hanno scelto in maniera ponderata partendo dal modulo indicato da Novellino. L'Avellino ha fatto una campagna acquisti importante, secondo me, scegliendo giocatori che magari negli ultimi anni hanno avuto delle difficoltà ma hanno qualità incontestabili: c'è chi viene da qualche anno di infortunio di troppo, chi ha avuto delle stagioni sfortunate. Tutti, però, abbiamo un punto in comune: la voglia di dimostrare che in questa categoria possiamo starci.”

Trentasei anni festeggiati oggi ad Avellino. La sua nuova città: “L'ambientamento è stato semplicissimo anche perché conoscevo già, da avversari, tanti giocatori. Ora sono qui, vicino a casa: in due ore la raggiungo. E poi giocare al sud è sempre diverso.”

Da questo pomeriggio è ufficiale: Avellino – Salernitana si gioca domenica 15 ottobre alle ore 17:30. Rizzato non vede l'ora: “Ho seguito spesso in televisione questa partita. Avellino – Salernitana è sempre affascinante. Dobbiamo arrivarci col maggior numero di punti possibili, sulle ali dell'entusiasmo, per farci trascinare dal nostro pubblico.”

Clicca qui per il video con l'intervista integrale a Simone Rizzato (tratta da OttoChannel.tv)