Salerno

Dopo aver accettato in estate un progetto completamente diverso da quello che gli era stato prospettato, mister Bollini si ritrova ora con la panchina traballante e con un enorme carico di responsabilità. Quella di oggi, smentite di rito a parte, non è la solita vigilia; il mister, ai microfoni di OttoChannel, è apparso un po' più sfuggente del solito, forse infastidito dalla doverosa domanda relativa al suo futuro. Del resto quando non vinci neanche una partita su 5 pur avendo un calendario abbordabile e ti trovi sempre sotto a causa di errori difensivi palesi, è chiaro che non puoi sentirti sicuro della riconferma. Spezia crocevia, come conferma anche il fatto che Lotito abbia sondato la disponibilità di Liverani all'indomani della partita contro il Carpi; l'ex Ternana si sarebbe accomodato sulla panchina granata a Vercelli qualora Minala, pupillo di Bollini, non avesse buttato dentro il pallone del 2-2 contro il Pescara.

La dedica di Schiavi un segnale molto importante

Al netto degli errori commessi dall'allenatore, va fatta una considerazione che fa pendere l'ago della bilancia dalla sua parte: se è vero che pareggiare in rimonta quando saltano gli schemi è un punto a sfavore di Bollini, è altrettanto vero che un gruppo contro il proprio tecnico non avrebbe mai tirato fuori quel carattere combattivo e battagliero fino al 95'. La squadra, del resto, ha sempre parlato benissimo del suo condottiero e se Schiavi, tenuto in panchina anche nei momenti di emergenza, dedica il suo gol allo staff tecnico evidentemente di base c'è un rapporto fiduciario reciproco che la società e la dirigenza non possono non prendere in considerazione. Tutto lo spogliatoio, anche chi resta fuori a guardare, è dalla sua parte, a prescindere da posizioni in campo e risultati. <<Cambierei guida tecnica solamente se mi accorgessi che lo spogliatoio non segue più il suo allenatore>> ha detto più volte Mezzaroma sia nell'era Torrente, sia in quella Sannino.

Altro punto a favore di Bollini è la condizione atletica: la squadra corre, ha gamba, arriva al 90' in buono stato generale e questo fa capire che in estate, sotto quest'aspetto, lo staff tecnico ha saputo lavorare con bravura. A questo punto la speranza è che domani si batta lo Spezia per iniziare a raccogliere i frutti di quanto seminato. Viceversa basterà il rapporto con i giocatori per evitare l'ennesimo ribaltone dell'era Lotito-Mezzaroma?

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Gaetano Ferraiuolo