“Questa mattina mi è capitato di attraversare via dei Principati, via Carmine, non c’era un vigile. Macchine in doppie fila, molte sui marciapiedi, un po’ di accattonaggio. Ho telefonato: “E allora?”; “C’è l’assemblea dei vigili quindi non c’è nessuno” mi hanno risposto. Dalle 9 alle 10 fanno l’assemblea…”.
Un Vincenzo De Luca scatenato oggi pomeriggio su Lira Tv per il settimanale appuntamento con “Campania Regione Europea”. Il governatore non ce l’ha fatta proprio a limitarsi, complice anche lo stress derivante dal suo recente “piccolo incidente”, così l'ha definito, in via Lanzalone, e si è scagliato contro i vigili urbani che in mattinata erano assenti dalle strade perché impegnati in una riunione sindacale visto che da settimane sono in mobilitazione per ottenere miglioramenti nelle condizioni di lavoro.
“Premesso che ci sono decine di vigili che fanno il loro dovere con spirito di sacrificio e dedizione, perché non dobbiamo mai generalizzare – ha puntualizzato l’ex sindaco di Salerno - ma così come ci sono tantissimi che fanno il loro dovere, ci sono tantissimi che sono dei cialtroni che non hanno voglia di lavorare”. Prima stoccata. Poi ancora più pesante: “Io considero l’abitudine di fare l’assemblea dei vigili in orario di lavoro una vergogna nazionale”.
I toni si alzano e il “piccolo incidente”, per cui una ragazza è finita in ospedale, ritorna alla mente. “Si è parlato dell’autista, del controsenso. E’ falso – afferma De Luca - non c’era nessun controsenso, la macchina si stava immettendo su via Lanzalone e non ha visto il motorino che veniva da destra, il controsenso riguarda venti metri di strada di servizio fra cinque palazzi dove passa un’auto ogni dieci minuti e dove tutto è autorizzato, nessuna violazione di regole e nessun controsenso”. Bah, sarà…
Poi il discorso torna sui vigili e sulla loro assemblea sindacale: “Ma un Paese che si appassiona delle stupidaggini e continua a raccontare cose false invece di notare cose clamorose, come una città è abbandonata a se stessa perché c’è una regola prevista nel contratto nazionale per cui i vigili possono fare l’assemblea negli orari di lavoro, lei pensa possa andare avanti così?”, chiede il governatore al suo intervistatore. Silenzio. E si riprende, parlando ancora dei vigili scansafatiche: “Mezz’ora poi la perdiamo per la vestizione…ecco, io credo che questo non sia degno dell’Europa e sia un’offesa ai cittadini e alla divisa che la polizia locale porta addosso. Io sono per pagare di più, per retribuire lo straordinario. L’attività in strada è diventata pericolosa, lo so bene – ammette De Luca - e il lavoro va retribuito in maniera adeguata però quando si lavora, si lavora e l’assemblea nazionale dalle 9 alle 10 è una vergogna nazionale e mi auguro - la sua arringa è vicina alla fine – che un po’ le forze politiche, un po’ i moralisti della domenica, un po’ quelli che fanno finta di animare il dibattito cittadino ci aiutino a cancellare”.
Fiorella Loffredo