Benevento – Palermo 3-3
Benevento: Romano, Menichino, Solimeno, Buonaiuto (34'st Ferraro), Tortora, Ciaravolo (28'st Bocchetti), Delle Curti (23'st Delli Carpini), De Rosa, Coccia, Garofalo, Pietroluongo (28'st Esposito). A disp. Guerra, Orta, Andreozzi, Architravo, Ferraro, Romanelli. All. Formisano
Palermo: Ruggiero, Puleo, Lavardera, Bisconti, Piscopo, Chiarelli, Piazza (24'st Mazzola), Prestianni, Dagraca, Di Dio (18'st Schiavo), Bongiovanni (28'st Lipari). A disp. Mattiolo, Busalacchi, Biondo, Gueli, Buttige, Musacciolo. All. Zammitti
Arbitro: Pascarella di Nocera Inferiore
Assistenti: Rosa di Benevento e De Martino di Napoli
Marcatori: 5'pt Prestianni su rig. (P), 25'pt Bisconti (P), 40'pt Garofalo (B), 15'st Di Dio su rig. (P), 38'st Solimeno su rig. (B), 43'st Ferraro (B)
Pirotecnico pareggio tra le compagini under 16 di Benevento e Palermo. Le due squadre si sono date battaglia in un match molto combattuto e incerto fino all'ultimo secondo. Andiamo con ordine. Non è stato un inizio positivo per la truppa di Formisano. Dopo cinque minuti, infatti, l'arbitro ha concesso un calcio di rigore ai rosanero per un fallo di mano commesso in area da un difensore sannita. Dagli undici metri ha gonfiato la rete Prestianni.
Lo svantaggio a freddo ha tagliato un po' le gambe ai sanniti che non sono riusciti a trovare il bandolo della matassa. All'11' gli ospiti sono andati vicini al raddoppio con Bisconti che è stato fermato dal palo sugli sviluppi di un calcio di punizione. Al 25' è arrivato il raddoppio: a scrivere il proprio nome sul tabellino dei marcatori è stato lo stesso Bisconti con una conclusione dal limite che non ha lasciato scampo a Romano. Con il passare dei minuti il Benevento è cresciuto sempre di più: al 37' Garofalo ha impensierito Ruggiero con una conclusione in mezza girata. Tre minuti più tardi è arrivato il gol giallorosso con lo stesso Garofalo, bravo a insaccare in seguito a un'azione personale.
Nella ripresa la truppa di Formisano ha premuto il piede sull'acceleratore: al 12' Coccia è andato vicino al gol, ma la palla è stata salvata sulla linea da Piscopo. Al 15', nel momento migliore del Benevento, il Palermo è passato nuovamente in vantaggio grazie a un nuovo rigore concesso da Pascarella di Nocera Inferiore per fallo di mano commesso da Solimeno. A mettere a segno è stato Di Dio.
La Strega non si è persa d'animo neanche sul 3-1 e al 37' è riuscita ad accorciare le distanze grazie a un penalty procurato da Garofano e realizzato da Solimeno.
Dopo soli sessanta secondi, l'arbitro ha assegnato un nuovo tiro dagli undici metri ai siciliani, tra le vibranti proteste dei sanniti. Questa volta, però, Romano è stato bravo a respingere la conclusione di Dagraca con i piedi. I giallorossi hanno cominciato ad attaccare a testa bassa e al 43' sono riusciti a pareggiare con il cuore, grazie a un gol di Ferraro su assist di Garofalo. Pochi secondi dopo è accaduto un episodio abbastanza discutibile: dopo che il Palermo ha battuto il calcio d'inizio, il Benevento ha rubato subito palla e lanciato Garofalo in contropiede. L'attaccante si è presentato a tu per tu con Ruggiero, ma l'arbitro ha fischiato la fine facendo nascere rabbia e polemiche tra le fila giallorosse. Cronometro alla mano, l'azione si è svolta dieci secondi dopo la fine dei quattro minuti di recupero, quindi a questo punto bisogna valutare se Pascarella abbia concesso i trenta secondi “extra” dopo il gol di Ruggiero senza rispettarli, o fatto terminare regolarmente il match anche se è sembrato quasi uno “sgarro” fischiare in quel preciso istante e non dieci secondi prima. Ciò che lascia perplessi è stato anche l'atteggiamento dello stesso arbitro che ha risposto al tecnico e dirigenti con un fare poco professionale, con mezze risate e risposte inopportune. Al di là di tutto, un grande plauso va al Benevento che è riuscito a riequilibrare un match difficile con tanto cuore e determinazione.
Ivan Calabrese