Avellino

"I ragazzi hanno dato tutto per portare a casa il risultato importante. Cercavamo la svolta per cancellare il tabù trasferte e il tabù Piola". Ha esordito così, nel corso di "0825", il presidente dell'Avellino, Walter Taccone. Ospite del format legato all'U.S. Avellino, in onda su OttoChannel 696 ogni domenica sera(condotta da Angelo Giuliani, in studio Marco Festa, ospite in puntata anche il giornalista Silvio Elia Ferrara), il numero uno biancoverde ha parlato del successo ottenuto a Novara: "Siamo tornati spesso da quel campo con le ossa rotte. Ieri (sabato, ndr) non è stata una rivalsa nei confronti del Novara, ma prima o poi ci doveva essere una vittoria fuori casa in un campo importante contro una squadra importante che ci ha fatto anche soffrire. Però devo dire che abbiamo condotto la partita senza troppi patemi d'animo. I ragazzi sono stati esemplari. L'allenatore, come sempre, è stato esemplare anche quando è stato cacciato fuori perchè evidentemente aveva ragione ancora una volta: Novellino aveva ragione quando ha protestato per quella occasione all'11' del secondo tempo quando eravamo ripartiti in 4 contro 1 su una loro punizione e potevamo cogliere la chance per un'ulteriore marcatura. Il nostro tecnico guarda la partita con grande attenzione. Le sue capacità di mettere in campo i giocatori e di adattarli al suo modo di giocare sono ottime: i calciatori giocano in base al suo credo. Io non parlo del modulo perché voi sapete che il modulo non mi piace molto: questi giocatori possono giocare con il 4-1-4-1, con il 4-4-2, con il 3-5-2. Abbiamo giocatori che si adattano a parecchi modi di visione dell'allenatore. Queste famose "strutture" di gioco che chiama in causa il tecnico sono cose che si è inventato: mi fa molto piacere perché finalmente troviamo qualcosa di nuovo nel mondo del calcio che siano i soliti stereotipi sportivi". 

Sabato pomeriggio, Taccone ha seguito "live" solo i primi 30 minuti di Novara-Avellino: "Sono scaramantico. Ho fatto la stessa cosa che feci in un Modena-Avellino 1-2. Abbiamo fatto il primo gol, ero contento, seguivo attentamente la partita perché vedevo che i ragazzi tenevano il campo con grande padronanza. Ho pensato: se facciamo il 2-0 io cambio canale. Così è successo: ho registrato la partita naturalmente e mi sono sintonizzato sulla funzione multicampo. Sono stato sereno e tranquillo fino a quel maledetto 44' del secondo tempo quando hanno smorzato un po' le mie gioie con questo gol di Maniero. A noi segna sempre Maniero, segna sempre Cacia, ci segnano sempre le stesse persone. E' solo una battuta: sono dei "cadaveri" in genere, poi giocano con l'Avellino e all'improvviso segnano". 

Taccone predica calma: "L'ultima sconfitta è arrivata con la penultima in classifica. Il Cesena si trova in questa situazione, ma il calcio è anche questo. Voglio subito gettare acqua sul fuoco: non abbiamo fatto niente, non abbiamo vinto niente. Quindi i tifosi stessero sereni e tranquilli. Ci facessero lavorare con calma perché il campionato è lunghissimo. Non si esaltassero ora che vinciamo. Non si devono abbattere quando noi dovessimo perdere perché prima o poi capiterà che l'Avellino può incappare in una sconfitta. Stessero sereni e che aspettino gli eventi del campionato".

Redazione Sport