E' ricoverato per trauma cranico, la prognosi resta riservata. Non sarebbe però in pericolo di vita, ma c'è preoccupazione per il bimbo di due mesi che la notte scorsa, poco dopo la mezzanotte, è stato portato dai genitori, residenti a Nocera Superiore, al pronto soccorso dell’ospedale Umberto I. Il piccolo era in preda ad una crisi respiratoria. Così i genitori hanno deciso di ricorrere alle cure mediche. E' stato così affidato ad un’infermiera del pronto soccorso che lo ha preso in braccio per trasferirlo in reparto.
La donna si è avviata lungo il corridoio che porta alla rampa di scale per raggiungere il primo piano dove si trova il reparto di pediatria, con lei anche i genitori del neonato. Durante il percorso, la fatalità. La donna è inciampata sulle scale, finendo rovinosamente a terra con il piccolo che aveva tra le braccia. Momenti di panico, la donna e la madre del bimbo hanno urlato al punto tale da richiamare medici ed infermieri che sono accorsi in aiuto. Il neonato è stato riportato in pronto soccorso, aveva un ematoma nella regione occipitale della testa.
Il medico che lo ha avuto in cura ha richiesto una consulenza neurochirurgica. Al piccolo è stato eseguito un elettroencefalogramma. Ed alla fine è stato ricoverato non più per insufficienza respiratoria, ma per trauma cranico con prognosi riservata.
Il piccolo paziente è stato tenuto sotto osservazione per l’intera notte e diverse ore del mattino. Poi i medici hanno deciso di trasferirlo all’ospedale pediatrico Santobono a Napoli. Secondo il direttore sanitario dell’Umberto I, Alfonso Giordano “le sue condizioni sono stazionarie. Non sembra correre pericolo di vita. È continuamente monitorato. Questa mattina è stata effettuata anche una Tac per verificare eventuali danni interni”.
Intanto montano le polemiche sulle modalità di trasferimento del neonato in reparto e sul fatto che l’infermiera abbia preso in braccio il bambino senza utilizzare una culletta.
Redazione Salerno