Salerno

E' opinione assai diffusa che la Salernitana attuale sia, almeno numericamente, più competitiva rispetto a quella che l'anno scorso sfiorò i play off seppur in una cadetteria di livello più basso. In effetti la società è riuscita a formare le cosiddette coppie in tutti i reparti mettendo a disposizione dell'allenatore molti elementi per ogni ruolo, componente da tenere in grossa considerazione in un torneo così lungo e mentalmente logorante. Al di là degli infortuni, però, bisogna dire il discorso cambia analizzando nel dettaglio le scelte effettuate da Bollini in questo primo scorcio di stagione e anche le singole condizioni atletiche. E' abbastanza evidente, per esempio, che Asmah non rientra nei piani del mister e potrebbe salutare la compagnia già a gennaio. Nonostante le tre partite ravvicinate, infatti, l'ex Avellino è rimasto sempre in panchina, mentre a Vitale è stato richiesto un notevole sforzo psicofisico, stesso copione al quale abbiamo assistito l'anno scorso. <<Un mio vice? In realtà manca da anni>> disse con onestà l'ex capitano della Ternana durante la sua prima conferenza stampa stagionale. Facile prevedere che Asmah- messo sul mercato 10 giorni dopo il suo arrivo con il placet dell'Atalanta- saluterà la compagnia a stretto giro di posta.

A gennaio Crecco e un difensore centrale

Ci sono però anche altri elementi che non sono mai scesi in campo malgrado l'emergenza infortuni. Stiamo parlando di Mantovani (che in coppa Italia è stato esposto a brutte figure come terzino sinistro), Rizzo (infortunio), Cicerelli e Kadi, scampoli per Alex (che il mister non vedeva di buon occhio) e Di Roberto, mentre Signorelli sembra davvero lontano anni luce da una condizione almeno accettabile. Se si considera che Orlando, nella migliore delle ipotesi, tornerà a fine gennaio e che Rosina non fornisce le adeguate garanzie possiamo dunque capire che, in fondo, la Salernitana ha una coperta più corta di quello che sembra. A questo punto a gennaio ci saranno diverse novità: qualcuno chiederà di andare via, altri arriveranno e si interverrà in modo mirato nei ruoli più delicati. A Bollini, intanto, il compito di trarre il meglio da questa rosa dando spazio a tutti. Kiyine docet...

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Gaetano Ferraiuolo