Il futuro di Alberto Bollini è appeso a un filo. Nonostante la vittoria sullo Spezia, il trainer di Poggio Rusco resta in bilico e non sembra godere della totale fiducia di società e dirigenza. Del resto le parole di Lotito sono state molto chiare: <<Una rondine non fa primavera, vedremo come ci comporteremo a Parma. Bollini è un allenatore preparato, sta iniziando a capire come deve giocare la squadra e in che ruolo debbano essere schierati determinati giocatori. Errare è umano, perseverare è diabolico: se venerdì prossimo si dovessero commettere altri errori....>>. Tradotto: Bollini, per blindare la panchina, dovrà necessariamente dare continuità ai suoi cambiamenti tattici senza inventare nè stravolgere nulla, una situazione non propriamente simpatica per un tecnico delegittimato in diretta televisiva e che deve comunque sentirsi libero di scegliere in base alle proprie idee.
Lo strano intreccio Di Carlo-Castori e l'attesa di Liverani
Il quotidiano La Città parla di un probabile ribaltone indicando in Di Carlo il possibile sostituto. L'ex tecnico del Mantova è stato spesso accostato alla panchina della Salernitana, ma in verità è reduce da una serie di stagioni deludenti e ben al di sotto della sufficienza. Curiosità: nel 2008 patron Murolo aveva chiuso l'accordo con Di Carlo, ma il ds Fabiani, insieme al presidente Lombardi, ufficializzava parallelamente l'arrivo di Fabrizio Castori, altro tecnico rimasto in buoni rapporti con l'attuale dirigenza. Che Bollini sia a rischio esonero è ormai chiaro, del resto dopo Carpi la proprietà ha contattato Liverani sondando la sua disponibilità: il pari con il Pescara, tuttavia, rinviò alla settimana successiva l'eventuale decisione e il mister ha deciso di firmare con il Lecce. Parma, dunque, diventa crocevia fondamentale: al campo l'ultima parola...
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Gaetano Ferraiuolo