Confesso che scrivere le pagelline da zero a dieci in tutta fretta dopo Crotone – Benevento non è semplice, soprattutto dopo la trasmissione televisiva che ha visto protagonista il patron Oreste Vigorito (che tra l’altro non ho potuto vedere). Ma ci provo comunque. Buona lettura a chi vorrà.
Zero: Al mio carattere positivo che purtroppo domenica ha preso una topica clamorosa. E’ inutile girarci intorno. Ci speravo di portare almeno via un punto , ma nulla…. c’aggia fa’. “L’ottimismo è il sale della vita”, ma qua a furia è magna sale, diventamm comm’ i beduini ‘ndu desert.
Uno: Come il maledetto punto che non vuole arrivare che a sto punto diventa una sorta di (s)blocco psicologico. Chi ben comincia è a metà dell’opera… chi ben comincia però… Nuje quand abbiamm’?
Due: I minuti che sono bastati per mettere fuori uso un giovane di belle speranze come Tuminiello. Purtroppo per lui la stagione è ampiamente compromessa. Dispiace davvero, soprattutto se arrivi carico di euforia in serie A così giovane e subisci un infortunio così grave. Auguri di cuore guagliò!!
Tre: Alle tre azioni fatte in tutta la partita. Pochine purtroppo considerando il valore di chi avevamo di fronte. Cosi non va… c’è poco da aggiungere. Le nubi all’orizzonte si addensano sempre di più.
Quattro: I punti che ci separano dalle “prime” del gruppone invischiato nelle zone base della classifica. Sette squadre in quattro punti. Nulla è perduto e dobbiamo calarci nella realtà di partecipare ad un mini campionato per non retrocedere. Speriamo che la distanza non aumenti.
Cinque: Novembre. E’ la data chiave che segna un primo step del nostro campionato. Con alcuni amici avevamo scommesso quanti punti avremmo fatto fino alla partita con la Juve (05 Novembre appunto). Avevo detto cinque considerando il calendario, ma con la convinzione che qualche punticino in più potevamo averlo messo in cantiere. A sto punto spero davvero che la previsione si avveri.
Sei: A Gravillon. Sufficienza piena per un giovane all’esordio che da più parti era stato indicato come il naturale sostituto dei centrali difensivi. Sicuro e puntuale negli interventi. Non gli do un voto più alto solo perché se è vero che è uscito dopo un ora per crampi, mi chiedo che cavolo di preparazione ha fatto un giovane se dopo un’ ora non ce la fa più???
Sette: Sinceramente da sette a dieci faccio fatica a dare dei giudizi, pertanto per oggi la mia pagella termina qui. L’unico spiraglio (e forse vado controcorrente rispetto al pensiero avuto da tanti): non mi è dispiaciuta la mossa di togliere Coda per Viola. CI siamo schierati con un 4-3-3 (o 4-5-1 “offensivo”) ed un po’ di brio in più in campo si è visto. Peccato per il rigore fallito che ci avrebbe dato una fiammella di speranza. Per i voti positivi spero che presto possa “abbuffarvi” la lettura con gli stessi; d’altronde se “il buongiorno si vede dal mattino” noi purtroppo siamo ancora in piena nuttat'. Il mio sincero auspicio è che tutte le componenti che ruotano attorno all’universo pallonaro sannita remino nella stessa direzione. Basta con dichiarazioni d’amore verso questa o quella Società da parte di alcuni tesserati, basta con superficialità che possono costare la carriera e la reputazione ad un calciatore e (ma qui so che è nu suonn) basta anche con il tifo diviso in Curva che non rende affatto ciò che invece si riesce a dimostrare in trasferta.
Scugnizzo69