Avellino

 

di Andrea Fantucchio 

Il settore Ambiente di Avellino è al verde. Sono stati spostati, per ragioni di bilancio, circa 95mila dei fondi destinati al decoro urbano. Una scelta che ha lasciato piuttosto interdetto, e ci sentiamo di aggiungere comprensibilmente, l'assessore al ramo Augusto Penna. Il quale, recentemente, è spesso finito suo malgrado fra l'incudine e il martello della ragion di stato.

E così oggi, a margine dell'incontro per discutere della bonifica dell'Isochimica, proprio Penna ha commentato amaramente la scelta dell'amministrazione: «Uno degli obiettivi di bilancio era investire sul decoro urbano. E ora invece arriva questo taglio. Probabilmente per reperire dei fondi utili a risolvere le solite emergenze contingenti che cadono in testa a questo Comune come tegole sul capo di un passante sfortunato. Ho chiesto di ripristinare quelle risorse alla svelta. Servono per fronteggiare situazioni di potenziale pericolo: come la caduta di rami pericolanti».

Penna ha inviato una lettera al sindaco Foti nella quale ha chiesto, oltre al ripristino dei fondi tagliati, di impegnare 180mila euro per il 2018 e il 2019. Cifra che andrebbe, fra gli altri interventi, a finanziare la manutenzione straordinaria e la sistemazione di ville, parchi, giardini ed aree a verde, le potature di rami secchi, l’abbattimento degli alberi considerati malati.

L'Assessorato all'Ambiente in questi mesi ha ricoperto spesso il ruolo del figlio straccione di quest'amministrazione. Proprio l'assenza di fondi ha portato infatti al ritardo negli interventi di stralcio e cura del verde con conseguenze nefaste per la pulizia della città. Ricorderete l'invasione di ratti registrata anche a due passi dalle scuole. Dopo le nostre numerose segnalazioni e i fondi che erano stati sbloccati, Penna ha dato un'accelerata sugli interventi in città.

Sarebbe il caso che l'assessorato preposto, quello alle Finanze di Maria Elena Iaverone, studi soluzioni alternative per reperire i fondi necessari agli equilibri del bilancio. Il decoro urbano è stato negli ultimi anni un tasto dolente di Avellino e tagliare quei fondi sarebbe un colpo dal quale la città difficilmente riuscirebbe a riprendersi. Lamentarsi sarà inutile. Dopotutto, si sa, a chi è causa del suo male non resta che piangere se stesso.