Napoli

Maxi sequestro all'aereoporto di Capodichino. Il nome e l'etichetta sulla scatola non lasciano dubbi all'immaginazione: Davigra. Insomma, un farmaco un aiuto per brillanti prestazioni sessuali. E sì, perché la maggior parte dei medicinali sequestrati all'aeroporto di Capodichino dai militari della Guardia di Finanza diretti dal Tenente Beatrice Perciante, unitamente ai funzionari dell'ufficio delle dogane, altro non è che Viagra. Ma si tratta di merce senza bollino, mancante cioè della indispensabile autorizzazione dell'AIFA per la commercializzazione. E pertanto doppiamente pericolosa per la salute degli assuntori.

Una quantità consistente, circa 2mila confezioni destinata al mercato parallelo. Quello a nero. Dove si riforniscono extracomunitari. Africani soprattutto, ma anche cinesi. Insomma, prezzi stracciati e alla portata di ogni tasca.