Napoli

di Siep

Ha confessato nel corso della notte il fratello della ex compagna di Gennaro Tirino, il 38 enne napoletano ucciso due giorni fa per strada a Legnano.

«Picchiava senza pietà mia sorella, era arrivata al limite della sopportazione. Poi, mercoledì mattina, c’è stata quella lite…». Lite in cui il presunto assassino sarebbe riuscito a disarmare l'ex compagno della sorella e a fare fuoco. Sette volte, colpendo Gennaro al corpo e uccidendolo. Ha confessato nel corso della notte il presunto assassino del trentottenne di Castellanza ucciso mercoledì mattina, in via Torquato Tasso, a Legnano. «Ucciso con almeno sette colpi di pistola, ma le ferite nel corpo sono di più» ha spiegato il procuratore capo di Busto Arsizio, Gianluigi Fontana, confermando che l’autore dell’omicidio sarebbe proprio il cognato. Si tratta di un ventottenne di Legnano, Antonio C..

Il meccanico avrebbe raccontato tutto ai carabinieri di Legnano e al sostituto procuratore della Repubblica di Busto Arsizio, Nicola Rossato.

Lo avrebbe fatto per vendicare le gravi violenze e percosse subite dalla sorella durante la convivenza saltuaria che i due avevano da poco. L’ultimo grave episodio il 25 settembre scorso, quando la ragazza era finita in ospedale perché presa a calci e pugni; questo avrebbe scatenato la reazione del giovane, a cui però non è stata contestata la premeditazione.

Sulla pistola in corso accertamenti. Fondamentali per la ricostruzione dei fatti le testimonianze raccolte dai carabinieri di Legnano, guidati dal capitano Francesco Cantarella. Queste, insieme alle immagini di alcune telecamere che hanno ripreso i movimenti dell’assassino hanno consentito di risalire all’auto con cui si era mosso, una Ford Focus. 

Perlustrando molte autofficine dell’Alto milanese e del Varesotto i carabinieri l’hanno trovata. L'uomo fermato è incensurato e insieme alla famiglia abita a Legnano. La vittima era originaria di Scampia a Napoli.