Una festa religiosa trasformata in un grande show, come quelli che si vedono in prima serata in tv. E che, come tale, necessita, alla sua conclusione, dei dovuti ringraziamenti “a quanti hanno collaborato alla buona riuscita del programma”. Rigorosamente civile, s’intende. Non una parola, né tantomeno un grazie ai padroni di casa – al vescovo Moretti, ai tanti sacerdoti o alla parte laica della Chiesa salernitana che pure hanno avuto un ruolo fondamentale nel felice svolgersi della festa – ma soltanto tappeti rossi per chi ha apparentemente vinto il lungo braccio di ferro durato anni.
“San Matteo 2017 ha rappresentato la festa di tutti i salernitani. Un momento che ci ha reso orgogliosi di appartenere a questa grande comunità. Per tale motivo, a qualche giorno di distanza dalle celebrazioni per il santo patrono di Salerno, noi componenti dell’associazione culturale San Matteo e del gruppo Portatori di San Matteo ci sentiamo in dovere di porgere dei sentiti ringraziamenti a quanti hanno collaborato alla buona riuscita del programma civile dei festeggiamenti”, così si legge sul manifestino apparso in queste ore in molti angoli del centro storico.
“Un grazie doveroso va al Comune di Salerno, per aver dato il via libera allo spettacolo pirotecnico che ha ripristinato un’antica e per noi importante tradizione; all’Autorità portuale di Salerno per la concessione dell’area; ai vigili del fuoco e alla Croce bianca per il sostegno puntuale e professionale; ai Trombonieri Senatore per lo show di piazza Cavour; alla ditta Lieto per aver curato la realizzazione del gran finale con i fuochi d’artificio”.
I ringraziamenti istituzionali finiscono qui però ma si aggiunge: “Profondamente devoti al nostro santo patrono (sembra quasi una contraddizione in termini dichiararsi devoti a un santo senza mai nominare l’istituzione che lo ha reso tale, ndr) e legati storicamente a un momento di grande aggregazione per tutta la città di Salerno e non solo, noi componenti dell’associazione e del gruppo rivolgiamo infine il più importante dei ringraziamenti a tutti i cittadini salernitani che hanno vissuto con noi una giornata speciale, sentendosi al tempo stesso spettatori e protagonisti di una grande festa. La festa di San Matteo, di Salerno, di tutti noi”. Verrebbe quasi da dire di tutti, esclusi i fedeli e le loro guide spirituali. Ma tant’è.
Fiorella Loffredo