Il suo cuore si era fermato per sempre circa tre mesi dopo l'incidente nel quale aveva riportato gravi traumi cerebrali e facciali. Lesioni che avevano lentamente compromesso le condizioni di Battista Pezzuto, 76 anni, di Benevento, già affetto da alcune patologie, fino alla morte, avvenuta al Rummo l'11 maggio del 2015. Un dramma per il quale questa mattina il gup Gelsomina Palmieri ha spedito a giudizio Teresa Mandato (avvocato Luigi Bocchino), 32 anni, anch'ella della città.
Era al volante della Fiat Seicento che il 24 febbraio, mentre percorreva la complanare della statale 372, in direzione Campobasso, aveva urtato con il lato sinistro dell'auto la manopola destra del ciclomotore in sella al quale viaggiava il pensionato, che stava svoltando a sinistra. In seguito all'impatto – questa la ricostruzione degli inquirenti – il 76enne aveva sbandato ed era caduto sull'asfalto, restando ferito.
I rilievi erano stati curati dalla polstrada, il malcapitato era stato soccorso e trasportato in ospedale, dove, nonostante le cure dei sanitari, era deceduto. Il pm Nicoletta Giammarino aveva affidato al medico legale, la dottoressa Monica Fonzo, l'incarico dell'autopsia, per la quale i familiari della vittima – successivamente sono stati risarciti -, rappresentati dall'avvocato Domenico Russo, avevano indicato come loro consulente il professore Fernando Panarese. Poi, la chiusura delle indagini e la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura e, come detto, accolta dal giudice. Il processo partirà il prossimo 6 febbraio.
Esp