di Marco Festa
Si scrive Avellino – Empoli, si legge big match. È la vigilia di una gara potenzialmente spartiacque in questo avvio di stagione per i biancoverdi, reduci da due risultati utili consecutivi – pari interno col Venezia, blitz a Novara – e a caccia di una continuità di risultati che, soprattutto qualora coincidesse con un successo sulla corazzata toscana, garantirebbe un ulteriore balzo verso un posto al sole. Notte prima della supersfida. Novellino e i suoi lupi sono pronti all'esame di maturità: “È una partita importante contro una squadra di valore, ma come sempre sarà il campo a parlare. L'Empoli si batte con il carattere.” – ha esordito il mister del lupo in conferenza stampa – “Sono costruiti per far bene, ma stiamo bene anche noi, sarà una prova di maturità. Sarà fondamentale l’atteggiamento. Loro sono forti, è vero, ma io ho i miei uomini nei quali ripongo la massima fiducia.”
Capitolo formazione. Si va verso la conferma in blocco dell'undici titolare opposto al Novara, fatta eccezione per una probabile novità. Radu in porta; Ngawa, Kresic, Migliorini e Rizzato nelle retrovie; Laverone, D'Angelo, Di Tacchio e Molina a centrocampo; Morosini in vantaggio di Asencio, non al top, alle spalle dell'unica punta Ardemagni: “Hanno riposato dei titolari, ma in realtà sono tutti titolari. A centrocampo stanno tutti bene e chi giocherà darà tutto perché la gara di domani è molto importante. Tutti hanno voglia di giocare e io voglio una partita tosta e caparbia, sarà fondamentale stare sul pezzo fino alla fine.”
Sempre più graditi problemi di abbondanza a muovere le scelte del tecnico di Montemarano: “Meglio averli che no, decisamente.”
Convocati tutti gli effettivi a disposizione ad eccezione di Gavazzi, che è però ormai pronto al rientro in gruppo.