Napoli

Un sogno che diventa realtà. L’impresa è di quelle che si possono definire titaniche. La soddisfazione è immensa perché si tratta della prima volta assoluta per un equipaggio italiano. Il duo Giuseppe Vicino-Matteo Lodo è salito sul tetto del mondo nella specialità del due senza. Una sfida affascinante che il campano e il laziale hanno stravinto. Per loro non è la prima volta sul podio mondiale, già due anni fa tornarono a casa con la medaglia d’oro nel 4 senza, barca che gli ha regalato il bronzo anche a Rio de Janeiro. Ma vincere con il due senza ha tutto un altro sapore.

La storia sono loro, non si accettano smentite. La grinta messa in acqua racconta di due fenomeni del remo che si sono iscritti da soli sull’albo dei campionissimi del canottaggio italiano e mondiale. A Sarosta, in Florida, ricorderanno per molti anni la rimonta dei due azzurri. Nuova Zelanda e Croazia erano avanti a metà gara, ma la barca azzurra era “bella” come mai prima d’ora. Nel finale hanno toccato i 43 colpi, roba da fuoriclasse, per annichilire gli avversari. E al traguardo un urlo liberatorio. Una pazza gioia mostrata al mondo intero per un risultato raggiunto con coraggio e dedizione. Due uomini con gli attributi, con un talento sopraffino e una fame da predestinati.

Quello ottenuto in terra americanaè un successo che apre nuovi scenari, che rende il canottaggio azzurro nuovamente grande e che resterà impresso nella mente per parecchi anni. Tokyo è lontana, tre anni sono tanti, ma l’Italia del remo c’è e con uno come Giuseppe Vicino nulla è impossibile. Ora Napoli può festeggiare ancora il suo campione.