Salerno

Automobilisti imbestialiti questo pomeriggio nelle zone di Mercatello, Pastena e Torrione, quartieri attraversati da una, ed una sola, strada diventata una lunga isola pedonale in occasione della Notte bianca organizzata dalla Cidec. Impossibile, per chi abita sul litorale cittadino dei suddetti quartieri, attraversarla per tornare a casa dopo il lavoro (sì, c’è qualcun altro che di sabato  lavora oltre i commercianti, ndr) se non in un unico varco creato, tra piazza Monsignor Grasso e via Torrione (due chilometri e duecento metri secondo Google maps) ,all’altezza dei semafori nei pressi della farmacia Grimaldi.

Chi proveniva da via San Leonardo, con l’intenzione di entrare in città, ci ha impiegato più di due ore per mettere la chiave nella toppa della propria porta di casa, e i super cantanti attesi non avevano neanche riempito ancora le piazze. E’ vero, i salernitani erano stati intimati – ops, avvisati – di non usare le loro vetture per spostarsi e nei giorni passati sono fioccati articoli su ogni sito e quotidiano che si rispetti per rendere noti i dispositivi di traffico adottati per la manifestazione ma questo non significa che la segnaletica, soprattutto negli snodi principali, doveva del tutto mancare per avvisare gli utenti che se, malauguratamente, si imboccava una strada in direzione dell'evento in corso si finiva in un vicolo cieco che obbligava a manovre rocambolesche e a inevitabili ingorghi.

E così, mentre strade come via Posidonia, a Torrione, o via Madonna di Fatima (dove dalle sette di stamattina è stato previsto il divieto di sosta e di fermata creando nel quartiere l’incubo parcheggio) languivano, alle loro spalle c’erano automobili in coda e automobilisti imprecanti che neanche Times Square a New York nell’ora di punta.

Ma Pastena, quartiere già vivo e con un tessuto commerciale fiorente nell'arco dell'intero anno, era piena di gente, peccato però che era tutta in strada intenta ad acquistare noccioline pralinate e panini con la mordadella dai baracchini presenti ad ogni angolo visto che i negozi erano vuoti. E poi vuoi mettere, assistere al concerto di Tullio De Piscopo con le buste degli acquisti appena fatti tra le mani? Impensabile. Com’è impensabile organizzare una manifestazione del genere bloccando tre quartieri in un sabato di fine settembre, con un organico della polizia municipale sottodimensionato com’è quello del comando di Salerno. Si facciano i dovuti bilanci, e si pensi ai costi e ai benefici di un evento del genere e poi, se i primi dovessero essere superiori ai secondi, si agisca di conseguenza per gli anni futuri. I salernitani ne saranno felici.

Fiorella Loffredo