di Marco Festa
La classe non ha età. Gigi Castaldo, a 35 anni suonati, ne è la dimostrazione vivente. Talento e leadership: il numero dieci dei lupi, protagonista della sesta puntata di "Nella tana coi lupi" (in onda giovedì 12 ottobre alle ore 22), dopo essersi raccontato in una chiave più intima e personale, si è soffermato pure sulla stretta attualità in casa irpina. In esclusiva al microfono di Otto Channel 696 l'attaccante è riparito dal successo sull'Empoli per poi proiettarsi alla trasferta di Bari: «Abbiamo conquistato una vittoria importante, ma da oggi la dobbiamo già dimenticare perché domenica abbiamo una partita difficilissima, contro una squadra forte. Pur consapevole, come detto, del valore dei prossimi avversari, sono convinto che andiamo a Bari con la stessa cattiveria che abbiamo messo in campo nel secondo tempo contro l'Empoli allora possiamo sicuramente tornare a casa con un risultato positivo.»
L'ultima volta in Puglia (17 dicembre 2016) finì 2-1. Gol e traversa (tanto per cambiare) per Castaldo in una partita persa ma che fu l'inizio della svolta che arriva fino ad oggi. Nell'astronave tornerà un altro Avellino: «Siamo cambiati e in meglio. Lo state vedendo tutti. È innegabile. Dobbiamo continuare ad avere rispetto di tutti e rimanere con i piedi per terra, senza però mai dimenticare che esprimendoci con intensità possiamo mettere in difficoltà chiunque. Il Bari è costruito per andare in Serie A, lo ribadisco. Noi a andremo al "San Nicola", a costo di essere ripettivio, per portare punti a casa. Ci crediamo.»
Quattro gol, tutti da subentrante. L'Altafini della Serie B, come lo ha ribattezzato la Lega, ha già eguagliato lo score della passata stagione si è calato con umiltà e col killer instinct in questo suo nuovo ruolo. A Bari, senza Morosini, potrebbe toccare a lui dal primo minuto: «Bisogna farsi sempre trovare pronti. Sono a disposizione del mister e della squadra. Novellino sta decidendo di impiegarmi a gara in corso: non conta che non parto titolare o chi gioca. L'importante è che l'Avellino faccia risultato. Noi calciatori dobbiamo solo rispondere presenti quando chiamati in causa. E io sono felice di dare tutto me stesso, in qualsiasi modo, a questo gruppo e al mio allenatore.»
Lo spogliatoio è compatto: «Non è una frase fatta: il gruppo fa la differenza e quest'anno, il nostro, è un grande gruppo. Guardate i gol che facciamo: si alza tutta la panchina. C'è grande intesa, siamo molto affiatati. Questa è davvero la nostra grande forza.»
A Bari sarà esodo biancoverde: «Soprattutto sotto 2-0, contro l'Empoli, la Sud e la nostra gente ci ha spinto. Sappiamo che a Bari arriveranno in tanti (1300, già tutto esaurito il settore ospiti, ndr) e noi dobbiamo regalargli punti importanti. Con la giusta mentalità possiamo far bene.»
Sessantuno gol: miglior marcatore della storia recente del lupo. Di fermarsi nessuna intenzione: «Voglio ancora dare tanto. Voglio allenarmi al massimo e dare il meglio. Più dei record personali, anche se mi fa ovviamente piacere continuare i gol, conta una sola cosa: centrare l'obiettivo di squadra.»