Intervistato dai colleghi del sito AscoliPicchio.com, il tecnico dell'Ascoli Enzo Maresca ha presentato così la sfida in programma sabato pomeriggio partendo da quelle che saranno le sue sensazioni: <<Da calciatore non sono mai tornato a Salerno e sabato quindi sarà la prima volta; manco da Salerno da tanti anni, ma lì ho i miei genitori, i fratelli e quindi la sensazione sabato sarà simile a quella provata al Del Duca da Bellusci qualche giorno fa. Da piccolo mi portavano allo stadio, ma non c'è mai stato un avvicinamento professionale fra me e la Salernitana, anche per la fortuna che ho avuto di fare una carriera importante. Sono felicissimo di essere dove sono e l'obiettivo di sabato è quello di portare a casa tre punti>>. Maresca prosegue: <<Il primo tempo contro il Palermo è stato il più bello della stagione dal punto di vista dei concetti espressi e gli errori negli ultimi trenta metri sono da imputare a scelte tecniche errate: abbiamo analizzato e rivisto tante volte la partita e in 3-4 occasioni non abbiamo sfruttato le possibilità perché abbiamo fatto una scelta tecnica sbagliata. Non dimentichiamo che per alcuni ragazzi era la terza o quarta gara consecutiva e anche la stanchezza ha avuto un ruolo. Il primo tiro del Palermo, peraltro alto, è arrivato al 29' e il secondo con Rispoli a inizio ripresa. Non abbiamo corso rischi, stesso discorso a Cesena e col Frosinone. La strada è questa. Il nostro modo di giocare valorizza i giocatori a disposizione; Mogos, Cinaglia, Gigliotti, Mignanelli, Baldini stanno crescendo moltissimo così come Favilli e Santini>>.
Maresca ha inoltre confermato che, dopo il fallimento della Salernitana Calcio 1919, era promotore di una cordata che avrebbe voluto prelevare la società ripartendo dai dilettanti, ma ha ammesso che è stato giusto assegnare a Lotito e Mezzaroma il titolo sportivo. Quanto alla sua carriera, solo una volta la dirigenza ha pensato di contattarlo per portarlo a Salerno: era la stagione 2013-14 e l'ex responsabile dell'area tecnica Carlo Susini, dopo la rescissione del centrocampista con la Sampdoria, ne parlò con Claudio Lotito che, tuttavia, ritenne il suo ingaggio- a giusta ragione- fuori portata per la categoria. Alla fine arrivarono Volpe, Esposito e Perpetuini.
Gaetano Ferraiuolo