Salerno

L’ultima volta che i dipendenti del settore Verde pubblico del Comune hanno messo piede nei giardini di via Croce, la suggestiva e panoramica terrazza ci si apre sul golfo di Salerno e sull’inizio della Costiera amalfitana, è stato lo scorso marzo. Erano i giorni dei copiosi acquazzoni di inizio primavera e i rami di un pino marittimo presente nei giardini dava segni di cedimento. Solo palesatasi l’emergenza, e resosi reale il rischio, l’Amministrazione decise di intervenire per mettere in sicurezza almeno la strada che lambisce lo spazio verde, da allora – e da anni ormai – lasciato nell’abbandono.

E’ necessario, periodicamente, tornare a parlare di questo angolo di degrado cittadino perché, nonostante le petizioni, gli articoli giornalistici, le segnalazioni dei residenti, nulla si muove in questa parte di Salerno, nonostante l’Amministrazione abbia recentemente annunciato, e iniziato, un piano di restyling degli spazi verdi della città: si attende a breve,e  si spera prima dell’inizio delle Luci d’artista, l’inaugurazione dei nuovi giardini in lungomare Tafuri, a Torrione.

In via Croce, invece, nessuno prende iniziative, nonostante nei suoi giardini sopravviva l’ultimo esemplare delle antiche fontanelle che popolavano la villa comunale e altri angoli di Salerno, ovviamente non funzionante. Periodicamente lo spazio in questione viene inserito nei luoghi da riqualificare dall'Amministrazione ma nulla si è ancora mosso.

Pavimentazione sconnessa, aiuole con erba alta e per questo nascondiglio ideale di rifiuti, cartacce, bottiglie di birra vuote e chissà cos'altro, cespugli irregolari e lasciati a loro stessi, ringhiere malconce, scritte spray lasciate sui marmi in ogni dove. Insomma, tutto quello che ha sempre caratterizzato il luogo negli ultimi anni nonostante le lamentele dei residenti che ci terrebbero non poco a tornare padroni dei loro giardini dove al momento hanno paura addirittura di mettere piede, soprattutto quando cala la notte e il degrado non fa altro che richiamare altro degrado. 

Fiorella Loffredo