Benevento

Di solito capita il contrario, stavolta i ruoli si sono invertiti. Non che il sesso influenzi, caricando di gravità un fatto a seconda dei cromosomi, il peso del racconto di comportamenti lesivi della libertà e all'insegna della violenza, ma certo costituisce un dato singolare, almeno sul versante statistico, che a finire sul banco degli imputati non sia stato lui, il maschio, ma la sua consorte. Accusata di averlo maltrattato.

E' quanto propone l'indagine approdata dinanzi al gup Flavio Cusani, che ha spedito a giudizio, così come chiesto dalla Procura, una 37enne (è difesa dall'avvocato Giovanni Raffa) che risiede in un centro del Fortore. La storia è stata al centro di un'attività investigativa diretta dal pm Marcella Pizzillo, che ritiene di aver acquisito una serie di elementi a carico della donna rispetto al 'trattamento' che avrebbe subito il coniuge, di lei più grande di sei anni. Destinatario di attenzioni che non sembrano certo di natura affettuosa, perchè lei avrebbe riservato al malcapitato (è assistito dall'avvocato Giancarlo Damiano), che l'aveva condotta all'altare, un repertorio fatto di calci e pugni. E anche di capelli tirati.

Gli episodi si sarebbero verificati tra l'estate 2015 e la primavera 2016, ad interromperli la denuncia che l'uomo, stanco delle angherie, aveva presentato. Questa mattina l'udienza preliminare e la fissazione del processo, che partirà il 5 marzo del prossimo anno. Appuntamento in aula.

Esp