Salerno

Su Luci d'Artista pende la mannaia di una sentenza del Tar. A brevissimo, entro sette, dieci giorni. Una sentenza che rischia di pregiudicare la tradizionale manifestazione natalizia.

«Ma noi andiamo avanti – rassicura il sindaco Enzo Napoli -. Abbiamo fatto tutto nel rispetto rigoroso delle regole. Ma era un bando internazionale e hanno partecipato aziende molto agguerrite. Ci sta che l'esito della gara possa non soddisfare qualcuno...».

Pieno ottimismo, dunque. Ma nessuna certezza. Com'è giusto che sia in controversie giudiziarie.

A chiedere la sospensiva – che di fatto imporrebbe uno stop alla sistemazione delle luci -, è stata la Blachere Illumination, azienda francese che – come si legge sul suo sito web - «possiede le risorse e la struttura per realizzare progetti di eccezionale qualità». E aggiunge: «Creiamo concept di illuminazione completi, accompagnati da un servizio unico e ineguagliabile».

Ma non è bastato a vincere la gara. L'appalto è stato assegnato – fino al 2019 – alla Iren di Torino. Un appalto, come potete immaginare, di un certo rilievo: otto milioni e 500mila euro. Il Gruppo piemontese si occupa di energia soprattutto, ma vanta anche una importante esperienze nell'illuminazione artistica. Sempre sul suo sito internet leggiamo: «Iren ha una riconosciuta competenza nel campo dell’illuminazione artistica ed è protagonista da anni di numerose manifestazioni illuminotecniche, che l’hanno portata a realizzare installazioni luminose in diverse città italiane (Genova, Salerno, Portici, Pompei) ed europee, fra cui Bruxelles, Lisbona, Marsiglia, Unna e Lione».

Insomma, due colossi del settore. Uno scontro frontale. E per un appalto considerevole. Il punto è che la questione giudiziaria rischia di pregiudicare questa edizione di Luci d'Artista.

Dipenderà tutto dalla decisione del Tar. E - come detto – niente è scontato. Resta l'ottimismo dell'amministrazione e del sindaco Napoli in particolare: «Andiamo avanti, siamo sicuri di aver fatto tutto nel pieno rispetto delle regole».

Vedremo, non ci sarà molto da attendere. Una settimana, dieci giorni.

Sulla vicenda è intervenuto anche Antonio Cammarota, presidente della Commissione Trasparenza. «Il ricorso al Tar della società francese esclusa dalla gara di Luci d’Artista – dichiara - pone un’ipoteca sulla manifestazione e gravi dubbi sull’intera vicenda, che verrà istruita in Commissione Trasparenza».

Cammarota ha aggiunto: «Le pesanti riserve erano già evidenti all’atto dell’ingresso di Iren, società privata, quale socio di maggioranza di Salerno Energia, a interesse pubblico”.

Cammarota rimarca anche la profonda contraddizione «nell’aver organizzato per dieci anni Luci d’Artista  senza gara, per poi procedere  solo ora a bando, lasciando ai privati ciò che invece dovrebbe rimanere in mano pubblica con la gestione di un marchio istituzionale e commerciale con gli enti territoriali e le categorie della produzione per promuovere la nostra economia, come chiediamo da cinque anni».

«Ora si rischia di rovinare tutto -conclude Cammarota - per cui è doveroso, a prescindere dal l’esito del ricorso al Tar, mosso dalla società francese anche per conflitto di interessi tra Iren e Comune, fare chiarezza anche in sede istituzionale».

Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere comunale Roberto Celano. O meglio ha scritto una lettera aperta al presidente Cammarota: «Tutti avrebbero scommesso – si legge nella missiva - sull’aggiudica dell'ppalto alla Iren, già da tempo fornitrice del Comune e perfino socio di partecipate dell’Ente e di un rapporto privilegiato tra l’istituzione comunale e la società torinese. Appare, dunque, necessario approfondire il bando di gara e la documentazione su cui si è basato l’affidamento dell’appalto, oltre che l’eventuale fondatezza dei rilievi formulati dalla società ricorrente che ne richiede l’annullamento. A tal fine si invita a voler convocare un’adunanza della commissione invitando i responsabili del procedimento ed acquisendo tutti gli atti necessari per la verifica della trasparenza degli atti di gara e della legittimità dell’affidamento».

"L'auspicio e' che l'Amministrazione comunale di Salerno possa trovare una soluzione per la vicenda Luci d'Artista. Sarà necessario percorrere tutte le strade, naturalmente nella cornice normativa e con massima trasparenza. L'auspicio e'che si accendano le luci d'artista e le luci di chi, in questi anni, ha tollerato troppe zone d'ombra". Così Gaetano Amatruda, vice coordinatore provinciale di Forza Italia Salerno dopo l'azione avviata dal TAR.

 "Il tema non è l'atto di impugnativa del TAR, il tema - sottolinea - è quello della trasparenza che manca ed e' mancata. In questi anni la distrazione di chi doveva controllare, e non lo ha fatto, ha avviato un vero e proprio corto circuito. Le ditte escluse questo anno, c'è un bando (procedura selettiva ad evidenza pubblica), esistevano anche prima. Quando la trattativa era, di fatto, privata. Non si capisce dunque con quale logica sia stato possibile procedere, per anni e anni, con un affidamento diretto. Sarebbe ora di accendere, qui si, davvero le luci".

 "Ed in attesa di accendere le luci d'artista la speranza e'che qualcuno possa contribuire a superare anche altre preoccupazioni. Nell'interesse dei cittadini e di una grande impresa che non merita sospetti. Il caso - conclude Amatruda - vuole che a vincere quest'anno sia la Iren. La stessa che ha ottenuto negli anni affidamenti diretti, la stessa che è socia del Comune, hanno la maggioranza, nella partecipata 'Salerno Energia Vendite', la stessa che si occuperà, al netto dei diversi comparti aziendali, anche delle balle. Qui più luce farebbe bene a tutti. Al Comune, alle forze politiche ed alle stesse imprese".