di Andrea Fantucchio
Il Comune di Avellino pronto a versare oltre 300mila euro per un debito fuori bilancio che viene fuori dall'esecuzione di una sentenza della Corte d'appello di Napoli pronunciata il 17 luglio 2015.
Il Comune dovrebbe versare una somma complessiva di 342.990,42 euro salvo, si legge in una delibera comunale sulla questione, "Disposizioni differenti del Tar di Napoli".
In quella cifra rientrano 284.317 euro da versare ad alcuni ricorrenti e include gli interessi legali maturati fino al 31 agosto 2017. A questi vanno aggiunti 40.192,15 euro per le spese legali e altri 18.480 euro destinati al commissario ad acta che si occuperà della liquidazione.
La cifra che il Comune dovrebbe versare era stata citata in aula dal consigliere d'opposizione Dino Preziosi che non ha mai nascosto i suoi dubbi sulle approvazioni dei bilanci comunali avvenute in questi anni. Più volte il consigliere ha manifestato le proprie preoccupazioni proprio sui debiti fuori bilancio. E si è anche occupato di segnalare diverse incongruenze procedurali.
Spesso proprio dai suoi interventi sono nate delle inchieste scomode per il Comune di Avellino. Ricorderete il caso Assoservizi con diverse “cartelle esattoriale gonfiate” spedite ai contribuenti. E la pioggia di ricorsi ricevuta. Una situazione che ha costretto il Comune a ulteriori spese che, se Preziosi fosse stato ascoltato, sarebbero state evitate.
Adesso un altro caso per così dire a limite. Senza considerare che il 2018 sarà per l'amministrazione di Piazza del Popolo un anno da ente strutturalmente deficitario. Come spiegato recentemente dalla vicesindaco e assessore al Bilancio Maria Elena Iaverone.