Benevento

“Oggi è stata convocata conferenza servizi presso la Regione per valutare la possibilità per la realizzazione di un impianto di stoccaggio e la lavorazione dei rifiuti umidi provenienti dalla differenziata”. Ad annunciarlo è il sindaco di Sassinoro, Pasqualino Cusano (nella foto a sinistra con il sindaco di Fragneto Monforte, Raffaele Caputo) che accende i riflettori sulla possibilità che “nel suo territorio venga costruito un impianto da 62 tonnellate al giorno per la lavorazione della frazione umida della differenziata”.

Il primo cittadino punta il dito contro l'ipotesi, abbastanza concreta, e lo fa a margine della conferenza stampa di presentazione del XXXI Festival Internazionale delle Mongolfiere 2017, in scena a Fragneto Monforte.

Cusano ripercorre la storia dell'iter che ora potrebbe costare caro “ad un territorio che proprio non può ospitare un impianto del genere”. Si tratterebbe in pratica di una rimodulazione di un vecchio progetto presentato da alcuni comuni che anni addietro si erano riuniti per la costruzione di un piccolo impianto a loro esclusivo servizio. Dopo anni di nel dimenticatoio, “all'improvviso il progetto è stato ampliato ed ora la Regione lo sta autorizzando senza – tuona il sindaco di Sassinoro – che la Provincia abbia fatto nulla per opporsi o per informare noi amministratori. Non hanno considerato l'impatto ambientale dell'impianto da costruire in una piccola area Pip vicino al fiume Tammaro, a ridosso del tracciato della via Francigena del Sud, su un corridoio ecologico dove nemmeno una casa si può costruire. Tutto questo – rimarca Cusano - non ha senso. Noi ci opporremo fermamente con tutti i nostri mezzi. Fragneto Monforte, Fragneto l'Abate, Circello, Colle Sannita, Sassinoro, Castelpagano, Circello, Campolattaro, Casalduni, Santa Croce del Sannio e Pontelandolfo si opporranno fermamente”, ovvero tutto l'Alto Tammaro si opporrà”, conclude il primo cittadino di Sassinoro.