di Marco Festa
Sessantuno anni compiuti lo scorso 11 agosto; irpino di Castelfranci, trapiantato da una vita in Svizzera: quella di Soccorso Cresta è la storia di una passione senza confini: in senso letterale e figurato. A Lugano ha messo su famiglia sposando Maria, valtellinese di Sondrio (come il centrocampista dei lupi Davide Gavazzi, ndr), dalla quale ha avuto Simona e Gabriele; gli adorati figli ai quali ha trasmesso l'amore per le proprie origini e, soprattutto, per uno dei suoi due grandi amori: l'Avellino. L'altro? Il podismo, con un fisico asciutto che fa invidia e una determinazione più forte degli acciacchi: giusto per intenderci, domenica sarà ai nastri di partenza della maratona di Monaco di Baviera. La sua quarantaduesima impresa personale rincorrendo il suo mito: Dorando Pietri. Ma ritorniamo alla prima di passione: quella per i colori biancoverdi. Che lo emoziona toccando i tasti dell'orgoglio irpino mai sopito.
Quando il lupo gioca al nord (ovviamente ben gradite, impegni personali permettendo, anche le toccate e fuga al “Partenio-Lombardi”, ndr) i Cresta rispondono sempre 'presente' muovendosi compatti e facendosi apprezzare, ovunque, per la propria sportività. Fraternizzano con i tifosi di casa, con cui mangiano e ridono ben volentieri; dispensano cioccolate svizzere ed esibiscono, fieri, le proprie maglie personalizzate nei centri cittadini dove passeggiano prima dei match. Lo scorso anno, con l'aiuto di altri irpini emigrati, in primis della famiglia Caso (Giuseppe, che è invece di Nusco, ha costruito la sua vita in Emilia Romagna, ndr) liberarono in cielo palloncini biancoverdi come gesto solidale verso i supporters del lupo ai quali era stata vietata la trasferta dopo i fatti nel pre-partita di Avellino – Hellas Verona.
Non più tardi dello scorso sabato 23 settembre, dopo essere intervenuti nella diretta pre-gara su Otto Channel 696, hanno “impiccato” un caciocavallo all'esterno dello stadio “Piola” di Novara solleticando i palati di tutti gli amici irpini con i quali hanno poi assistito la partita. Capita pure, però, che la montagna vada da Maometto. E allora, quale miglior occasione di Svizzera – Romania Under 21, proprio a Lugano, per far capire anche oltre confine cosa vuol dire la passione avellinese? Presto fatto. Blitz all'allenamento della formazione rumena per una foto ricordo con il portiere Ionut Andrei Radu, che oggi, alle 19, coi suoi compagni di nazionale, proverà ad allungare in vetta al girone 8 di qualificazione agli Europei del 2019 prima di tornare a disposizione di Novellino; in tempo per la partitissima di domenica, al “San Nicola”, contro il Bari. Lì i Cresta non potranno esserci: stanno però già pianificando la trasferta di Parma. Chi ama, no, non dimentica le proprie origini.