di Andrea Fantucchio
Sono tre al momento gli indagati per l'inchiesta sulla sicurezza del liceo scientifico Mancini. Due di loro sono stati raggiunti ieri dagli avvisi di garanzia: si tratta del presidente della Provincia di Avellino Domenico Gambacorta difeso dall'avvocato Giancarlo Giarnese e del tecnico di Palazzo Caracciolo l'ingegnere Giovanni Micera rappresentato dal legale Nello Pizza. Mentre non è stata ancora svelata l'identità del terzo indagato. Gli inquirenti, in attesa dell'identificazione, mantengono il massimo riserbo. (Alle 14.00 non perdere le interviste su Ottochannel canale 696 con la collega Paola Iandolo)
La dirigente è tranquilla:
Intanto, dal liceo scientifico Mancini, la preside Nicolina Silvana Nugnes si dice tranquilla e rassicura docenti e genitori.
La dirigente è pienamente fiduciosa sulla sicurezza dell'edificio scolastico e ha citato in proposito la relazione del luminare Luigi Petti, docente di Costruzioni in zona sismica all'Università di Salerno.
Professore che su richiesta di Provincia e dirigenza scolastica ha realizzato una dettagliata relazione sulla sicurezza dell'edificio percorrendo gli episodi salienti della storia della scuola. E assicurandosi che non vi fossero criticità strutturali.
Un documento che non è riuscito comunque a tranquillizzare tutti.
Alcuni genitori non sono convinti:
Il sopralluogo di ieri al liceo Mancini è nato infatti in seguito a un esposto di alcuni genitori degli studenti dello Scientifico. Esposto al quale è seguita l'indagine della Procura con dei sopralluoghi nella scuola e una relazione del tre ottobre stilata dal consulente degli uffici inquirenti e del gruppo di lavoro sulla sicurezza scolastica, l'ingegnere Francesco Saviano.
L'ispezione condotta dai carabinieri del nucleo operativo, dal tecnico della Procura e dai vigili del fuoco ha interessato quasi tutti i locali della struttura, il sistema antincendio e le vie di fuga della scuola.
La scuola non dovrebbe essere chiusa:
«Noi – spiega la Nugnes – siamo pienamente soddisfatti del lavoro svolto dalla Procura. Questi controlli non possono che renderci più sereni. Quella di ieri dovrebbe essere l'ultima ispezione all'edificio. Un atto dovuto in seguito alle richieste di una minoranza di genitori. La maggioranza di padri e madri degli alunni è infatti soddisfatta dai controlli effettuati prima dell'inizio dell'anno scolastico e dalla documentazione fornita».
Alcuni dubbi dei genitori erano legati al nuovo edificio acquisito dallo scientifico, che precedentemente ospitava la Luigi Amabile.
Al momento sembra comunque poco probabile l'ipotesi di una chiusura della scuola di via De Conciliis. Infatti, come spiegato dalla Nugnes, quello di ieri era un sopralluogo dovuto ma non sembrano essere venute fuori criticità tali da far supporre una chiusura dell'edificio. Chiaro che comunque sia ancora presto per esprimersi definitivamente sulla questione.
Intanto dagli uffici della Provincia si dicono fiduciosi di aver fatto tutto il necessario per tutelare l'incolumità di personale scolastico e alunni.