Benevento

Li ha rubricati come screzi condominiali. Conflitti di vicinato di cui, a suo dire, sarebbe stato lui la vittima. Si è difeso così, offrendo una versione dei fatti ribaltata rispetto a quella prospettata dagli inquirenti, Salvatore Fiorillo, 34 anni, di Napoli, già noto alle forze dell'ordine, arrestato giovedì dalla Squadra mobile con l'ipotesi di reato di stalking ai danni di due donne di Tufara, il centro sannita nel quale era stato spedito per scontare una pena.

Assistito dall'avvocato Francesco Pugliese, che ha chiesto una misura non restrittiva e comunque meno afflittiva per il suo assistito, Fiorillo è stato interrogato in carcere dal gip Maria Ilaria Romano, che aveva adottato nei suoi confronti il provvedimento cautelare in un'indagine del pm Marcella Pizzillo.

Ha respinto ogni addebito, ha escluso di aver perseguitato chicchessia, inquadrando la vicenda per la quale è stato chiamato in causa come l'espressione di contrasti nati, appunto, per questioni di condominio.

Di tutt'altra idea è invece la Procura, che lo ritiene responsabile di aver minacciato e tormentato le due malcapitate - sono rappresentate dagli avvocati Ernesto Ruggiano e Mario Collarile-, che con la loro denuncia avevano innescato l'attività investigativa.

Esp