Truffata un’anziana avellinese. La donna ha consegnato settecento euro a un uomo che si era presentato a casa sua dicendo di doverle consegnare un computer. Il truffatore ha spiegato alla donna che il pc era stato acquistato online da suo nipote. L’anziana signora, convinta dai modi gentili dell’uomo, come detto non ha esitato a consegnargli il denaro. Solo successivamente ha capito di essere stata truffata e ha contattato i carabinieri. I militari, di fronte all’ennesimo episodio di truffa, hanno stilato questi consigli. Una lettera per non finire come la sfortunata donna vittima della truffa descritta:
1. Il truffatore, per introdursi nell’abitazione, può presentarsi in diversi modi: spesso è una persona distinta, elegante, gentile: dice di essere un corriere, un funzionario delle Poste, di un ente di beneficenza, dell’INPS, o un addetto delle società di erogazione di servizi come luce, acqua, gas, ecc. e talvolta si presenta come appartenente alle Forze dell’Ordine, spesso con casacche e pettorine e non in divisa.
2. Non aprire agli sconosciuti e non farli entrare in casa soprattutto se si è soli. Prima di farli accedere accertarsi della loro identità chiedendo loro di mostrare un tesserino di riconoscimento.
3. Non dare denaro a sconosciuti che indicano di essere impiegati di enti pubblici o privati: Enel, Telecom, Gas, Acquedotto, Inps, ecc. Queste aziende non effettuano riscossione di bollette presso abitazioni, preannunciando l’eventuale controllo delle utenze con un apposito avviso.
4. Mostrare cautela nell’acquisto di merce offerta per strada o venduta porta a porta e diffidare sempre degli acquisti che sembrano troppo convenienti. Diffidare anche di quegli annunci che promettono guadagni facili: si tratta di una truffa o di prodotti rubati.
5. Prestare attenzione a chi a telefono o di persona chiede del denaro o oggetti preziosi per pagare debiti o acquisti di merce. Spesso spiegando che lo ha incaricato un parente della vittima. Se capita un episodio simile, bisogna chiedere al familiare interessato di partecipare al successivo incontro.
6. Segnalare immediatamente ogni situazione sospetta al 112 o al più vicino Comando.