Salerno

5 in pagella, non oltre.E' questo il voto che merita il signor Pillitteri di Palermo che, questo pomeriggio, è stato protagonista in negativo di una partita dai contenuti agonistici abbastanza accesi e che meritava probabilmente un fischietto di maggiore esperienza. Promosso in B dopo il caos post Parma-Pordenone, l'arbitro siciliano è stato contestato dalla società e dal pubblico granata per una serie di decisioni che avrebbero sfavorito la Salernitana,alcune delle quali passate inosservate soltanto perchè è arrivato uno 0-0 che può accontentare tutti. Anzitutto i tre gol annullati: in questa circostanza,ahinoi, sembra che i collaboratori di Pillitteri abbiano preso la decisione giusta, con qualche piccolo dubbio soltanto sulla prima rete di Rodriguez. Peccato che nella ripresa gli stessi guardalinee non abbiano visto per due volte Varela in evidente posizione irregolare e che a Parma i loro colleghi siano stati attentissimi su Rodriguez, ma distratti su Lucararelli, servito da Di Cesare di testa palesemente in fuorigioco. 

Poteva starci il rigore per l'Ascoli: quando Buzzegoli calcia, Zito è già a terra, ma allarga leggermente il braccio fermando un pallone comunque diretto verso la porta. A termini di regolamento giusta anche l'ammonizione, ma è inesistente il giallo sventolato in faccia a Vitale: il tuffo di Varela è evidente, solo Pillitteri si è fatto ingannare punendo il difensore granata. Perdonate, invece,le continue proteste del nervosissimo Addae,ma anche Minala ha rischiato grosso quando, sugli sviluppi di un calcio di punizione a favore, ha colpito al volto Mogos con una manata, ingenuità commessa con frequenza anche nel campionato passato. Al 45' del primo tempo l'Ascoli stava segnando la rete dello 0-1, peccato che nella circostanza l'arbitro non abbia fischiato un evidentissimo fallo al limite dell'area di rigore bianconera su Rodriguez, incredulo per il mancato fischio del direttore di gara.

Nella ripresa, dopo un minuto, penalty reclamato dalla Salernitana per fallo di mano di Buzzegoli: se è vero che le immagini sembrano mostrare un tocco prima sulla gamba e poi sul braccio (da regolamento non sarebbe fallo), è altrettanto vero che il braccio è larghissimo e pregiudica a Sprocati la possibilità di riprendere il pallone. Non è un errore gravissimo, ma poteva starci il calcio di rigore. Lotito, a fine partita, ha detto chiaramente alla squadra che si è trattato di un errore arbitrale. Doppia curiosità: in primis anche nel 2012 Pillizzeri fischiò un rigore dubbio contro i granata e anche in quel caso il secondo portiere lo parò deviandolo in angolo. Seconda: anche stavolta, prima del derby con l'Avellino,arbitro siciliano e quarto uomo romano. 

Gaetano Ferraiuolo