Erano specializzati in colpi ai furgoni portavalori, i rapinatori arrestati questa mattina nelle province di Salerno, FoggiaNapoli e Verona, e in Germania. La polizia di stato ha lavorato con il supporto delle autorità di polizia tedesche, eseguendo un’ordinanza del Tribunale di Nocera Inferiore, nei confronti di 19 persone - di origine foggiana, salernitana, napoletana ed albanese.

Il gruppo criminale, utilizzando armi da guerra metteva a segno diversi colpi anche all'estero, a danno degli istituti di credito. Il prossimo attacco armato era già stato stabilito e si sarebbe dovuto compiere proprio in Germania. Intanto sono 5 le rapine accertate tra Salerno, Avellino, Foggia e Napoli.

Tutto è partito dalla rapina del 20 febbraio 2017, con bottino da 78mila euro a Fisciano, seguita un altro colpo a Solofra e all' Unicredit di Foggia.
Ancora un colpo a luglio nei pressi degli scavi di Pompei e una tentata rapina al Banco di Napoli di Acerra. Verona era la testa di ponte per la Germania, dove c'erano altri appoggi dell'organizzazione. Il basista era un dipendente Cosmopol, residente in Germania, complice un'altra ditta di vigilanza tedesca.
Coinvolti nell'organizzazione tre salernitani: due scafatesi e un sarnese.
Un altro maxi colpo milionario era in programma in Germania, ad un furgone portavalori super blindato con armi da guerra, chiodi elettrosaldati e jammer super tecnologici.
Sventate oltre a questa altre due o tre rapine. Fra le quali una in programma a Benevento. La banda aveva anche un finanziatore Salvatore Della Ratta, già condannato per rapina al Caveau società di vigilanza di Biella, nel 2008, scomparvero nel nulla 25 milioni di euro.

La procura di Nocera e di Coblenza hanno operato come autorità unica.

Stefan Heinz, direttore della polizia federale si è detto “ fiero della cooperazione con la polizia italiana che ha permesso di sventare l'assalto in Germania”, evidenziano come si trattasse di un
gruppo particolarmente pericoloso perché si tratta di modalità di rapine che in Germania quasi non ci sono più. Heinz ha detto di essere venuto qui per vedere come si lavora in Campania”.
 

Redazione Salerno