La fuga dall'Arechi da un lato, gli esodi di massa dall'altro. Se in casa si è registrata una progressiva fuga degli spettatori dettata non solo dai risultati negativi, ma anche da un'opera di ridimensionamento che ha rappresentato per molti una sorta di "tradimento" rispetto alla promessa di un ambizioso "progetto triennale", in trasferta Sua Maestà ha già potuto contare su oltre 2500 sudditi, numeri degni di una categoria superiore e di traguardi assai più ambiziosi. Anche ad Avellino- e non c'erano dubbi- la torcida granata fornirà un contributo fondamentale e nel giro di tre ore, come ampiamente preventivabile, sono stati polverizzati tutti gli 800 tagliandi per il settore riservato agli ospiti, una risposta straordinaria da parte di una tifoseria che,quando vuole,può rappresentare il dodicesimo uomo anche in campo esterno come accaduto recentemente a Parma. Su sponda irpina sarà sold out: oltre 10mila spettatori renderanno il Partenio un'autentica bolgia, ancor di più dopo la sconfitta cocente di maggio che mise a repentaglio la salvezza degli irpini.
Sul web non mancano gli sfottò, mentre alla nostra redazione sono arrivate segnalazioni di persone provviste di tessera e che, dopo anni, resteranno a casa. "'E'vergognoso" dice ad esempio Matteo "dalla D a oggi sono sempre stato in trasferta, a volte eravamo in 15 a sostenere la Salernitana. Oggi tutti si riscoprono tifosi, assurdo! Mi fa piacere che abbiano abolito le restrizioni, ma ci voleva una sorta di diritto di prelazione per i tesserati. A questo punto la strappo, è una presa in giro". Pare che anche alcuni club importanti- con pullman già colmi di prenotazioni- abbiano dovuto disdire. Un caos prevedibile, ma tutto ciò non è dipeso dalla volontà dell'Avellino che, fino all'ultimo minuto, ha provato a portare la capienza ad almeno 1200 unità.
Gaetano Ferraiuolo