Salerno

Società-allenatore, confronto. Stando a quanto raccolto dalla nostra redazione in questi minuti, nelle ultime ore il presidente della Salernitana Claudio Lotito avrebbe avuto un colloquio molto diretto con mister Bollini utile ad analizzare le cause che hanno spinto i granata a collezionare appena una vittoria in otto partite di campionato pur avendo avuto a favore un calendario tutt'altro che irresistibile specialmente tra le mura amiche. Alla base della discussione ci sarebbero stati non solo concetti di natura tattica, ma anche l'impiego fuori ruolo di alcuni elementi; la gestione di Rossi e l'assenza dal campo di alcuni calciatori di esperienza avrebero rappresentato altri argomenti di dibattito, tutto con toni molto pacati in nome di un rapporto di grande stima e rispetto reciproco. Bollini ha dalla sua la convinzione di aver lavorato bene sin dal ritiro e anche il gruppo sembra dalla parte dell'allenatore: in caso contrario difficilmente la Salernitana avrebbe pareggiato partite apparentemente perse.

Il gruppo è con l'allenatore, ma la classifica preoccupa

Ora, però, serve la svolta: in caso di malaugurata sconfitta ad Avellino anche la pazienza dei tifosi potrebbe finire e la società, con Frosinone, Novara, Empoli e Bari alle porte, non potrà che dare una scossa all'intero ambiente. La speranza, ovviamente, è che la Salernitana vinca, convinca e che Bollini possa blindare una posizione in bilico da tempo: senza la rete di Minala contro il Pescara, smentite di rito a parte, sulla panchina ci sarebbe stato Fabio Liverani, successivamente accasatosi al Lecce laddove ha praticamente sempre vinto. Smentimmo già diverse settimane fa anche l'ipotesi Castori, uno che con la dirigenza attuale non si è lasciato proprio benissimo e che battibeccò all'Arechi anche l'anno scorso durante la sfida con il Carpi. A Bollini il compito di sfruttare al meglio il materiale umano a disposizione, "rassegnandosi" al fatto che, per la proprietà, questa rosa può ambire alla zona sinistra della classifica contrariamente a quanto detto dallo stesso mister prima dell'esordio di Venezia.

Gaetano Ferraiuolo