Salerno

"Din Don, ha segnato Bocalon" è stato il coro-tormentone che ha accolto l'arrivo dell'attaccante a Salerno, un ritornello simpatico che ha permesso al calciatore di ambientarsi immediatamente a Salerno e di scalare posizioni nelle gerarchie di un allenatore che, in verità, anche dopo la sua firma sul contratto ha chiesto espressamente alla società almeno un altro bomber di spessore ed esperienza in categoria. L'enigma era sempre lo stesso: riuscirà il buon Riccardo a bissare in cadetteria le prodezze della Lega Pro? L'ottimismo era dilagante, anche perchè, come recita un vecchio adagio del calcio, "chi sa segnare, può farlo in tutte le categorie". L'avvio, del resto, avvalorava questa tesi: 4 partite, 4 gol, tutti di ottima fattura e da attaccante vero, con movimenti precisi, inserimenti senza palla, tiri dalla distanza e maligne deviazioni alle spalle del portiere avversario.

Il bomber potrebbe partire dalla panchina domenica prossima

Purtroppo, però, i numeri bocciano l'avvio di stagione di Bocalon, a segno soltanto una volta in sette gare di campionato e ultimamente troppo spesso al di sotto della sufficienza. Quali le cause di un rendimento al di sotto delle aspettative generali? Di correnti di pensiero ce ne sono tante e qualcuno punta il dito contro l'allenatore; Bocalon, infatti, non ha le caratteristiche di Coda, è più un attaccante da area di rigore e dovrebbe giocare più vicino alla porta per rendersi pericoloso e timbrare il cartellino. Invece Bollini chiede grande sacrificio tattico alle punte che, inevitabilmente, perdono lucidità negli ultimi 16 metri. Se è favore di Bocalon c'è anche il fatto che di palle giocabili gliene sono arrivate pochissime, è vero anche che talvolta ha sbagliato gol clamorosi: a Parma, ad esempio, a porta quasi vuota ha calciato sui tabelloni pubblicitari, anche contro l'Ascoli sembra mancare della cattiveria e della convinzione necessaria per bucare la rete e far gioire una tifoseria che comunque lo ha applaudito al momento della sostituzione.

Non è da escludere che domenica prossima possa partire dalla panchina; recuperando qualche pedina, infatti, Bollini potrebbe optare per il ritorno al 4-3-3, con Sprocati e Rosina esterni e una sola punta centrale di ruolo. In quel caso Rodriguez sarebbe nettamente favorito, anche perchè l'ex Cesena sta crescendo tanto e merita la maglia da titolare. A Bocalon il compito di ripagare la fiducia di una società che continua ad essere convinta di avere in casa un bomber di razza, come testimoniato dall'oneroso investimento fatto per acquistare il cartellino. Del resto anche Coda partì così e così: 2 gol nelle prime diciassette partite di campionato nel 2015-16, analoga situazione nelle prime dieci dello scorso anno. A volte occorre soltanto non emettere giudizi affrettati: forza Riccardo!

Gaetano Ferraiuolo