Napoli

Sono pentiti. Lo assicurano. Sono pronti a chiedere perdono alla vittima.

Giovanissimi e in comunità da quattro giorni con l’accusa di violenza sessuale di gruppo, i tre minorenni che il 28 maggio scorso, nella zona dello “Scoglione” di Marechiaro a Posillipo, abusarono di una quindicenne, sembrano pentiti.

I tre indagati, assistiti dall’avvocato Matteo De Luca, sono stati interrogati dal giudice del tribunale per i minorenni Angela Draetta. Alle domande del magistrato, hanno risposto ammettendo i fatti e, soprattutto, lasciando intravedere la possibilità di un ravvedimento rispetto a quanto accaduto.

Hanno confessato, hanno ammesso le proprie responsabilità. E si dicono pronti ad intraprendere un percorso finalizzato ad elaborare il dolore arrecato a una ragazza più giovane di loro. Hanno chiesto scusa alla famiglia della vittima, ma anche ai propri cari, per la sofferenza provocata dopo gli arresti per violenza sessuale.
Eccoli i tre del branco di Marechiaro.

Nel frattempo, i tre restano nelle rispettive comunità (una diversa dall’altra per evitare contatti) dove erano stati condotti la mattina del 5 ottobre, all’esito delle indagini condotte dai carabinieri della compagnia
 di Bagnoli.

L’inchiesta era partita due mesi dopo la violenza.