In una stagione particolarmente triste e tormentata, la Salernitana si tolse comunque una grande soddisfazione che purtroppo non bastò per evitare la retrocessione in serie C. Esattamente 15 anni fa, dinanzi a poco più di seimila spettatori e dopo la brutta sconfitta di Genova, i granata di Zeman ospitavano il Palermo, dagli addetti ai lavori indicato come il più autorevole candidato al salto di categoria. In un clima di grande tensione e con la panchina del boemo scricchiolante anche a causa degli attriti con la società, la Salernitana disputò un pessimo primo tempo e rischiò più volte la capitolazione. Non certo un esordio da ricordare per Vincenzo Marruocco, perennemente fuori posizione e graziato soltanto dall'impreisione di Maniero.
Nella ripresa, tra i fischi dell'Arechi, il Palermo riuscì a portarsi in vantaggio. Arturo Di Napoli, futuro idolo della Sud, entrò in campo per calciare una punizione dal limite e siglò il meritato 0-1. Stavolta, però, la reazione d'orgoglio della Salernitana portò all'incredibile rimonta, merito anche dell'ingresso in campo di Vaclav Kolousek, sin lì tenuto ai margini della prima squadra per non aver rinnovato il contratto e per essersi presentato in ritiro con diversi giorni di ritardo. Da un suo lancio nacque un contropiede targato Babu, il palo disse di no all'estroso esterno brasiliano.
Poco dopo ecco l'1-1, ancora nel segno di Babu: dribbling ubriacante tra due avversari e pallone all'incrocio dei pali. Neanche il tempo di gioire che Fabio Vignaroli tornò il bomber implacabile della stagione precedente: doppietta pregevole e Arechi in tripudio, di fatto furono ne ultime due reti di super Fabio nel principe degli stadi.
Gaetano Ferraiuolo