Salerno

Va al Foggia l'anticipo della nona giornata del campionato di serie B. I rossoneri, in uno stadio gremito in ogni ordine di posto e capace di fare la differenza nei momenti di difficoltà, approfittano della fase calante del Perugia e vincono meritatamente contro un Perugia in caduta libera e che ha perso quattro delle ultime cinque partite, un ruolino di marcia preoccupante che potrebbe indurre la società di Santopadre a prendere decisioni drastiche relative alla guida tecnica. Giunti, infatti, pur disponendo di un ottimo organico non è riuscito ancora a dare un'identità a una squadra che va avanti più per giocate individuali che per una manovra corale e ben organizzata: domani se ne saprà qualcosa in più. Tornando al match, tutto si è deciso nel primo tempo: vantaggio lampo di Gerbo dopo 10 minuti, raddoppio di Mazzeo un quarto d'ora più tardi con un delizioso pallonetto a scavalcare il portiere, rete della bandiera di Di Carmine grazie a un calcio di rigore generosamente concesso dal contestatissimo Di Paolo. 

Nella ripresa, dopo venticinque minuti di falli e nervosismo, un finale dalle mille emozioni: dalla traversa di Belmonte al salvataggio quasi sulla linea di Fedele passando per un paio di interventi determinanti del neo entrato Nocchi e l'errore clamoroso di Beretta. Nei cinque minuti di recupero altra occasionissima per il Foggia, ma Fedato sparava addosso al portiere avversario da posizione favorevolissima. Dopo il triplice fischio finale esultanza prolungata per i padroni di casa, al primo successo tra le mura amiche dopo una lunga serie di pareggi: al momento i satanelli scavalcano la Salernitana e si portano a 10 punti, per il Perugia notte fonda e la sensazione è che qualcosa si sia inceppato in un meccanismo che sembrava davvero perfetto fino a un mesetto fa...

Gaetano Ferraiuolo