Il Benevento continua ad avere il dovere di vincere le tre gare che mancano alla fine: per la sua autostima e anche perché la matematica non le dà ancora completamente torto per la conquista del primo posto. Ma, a metà del guado tra la prima (Salernitana) e la terza (Juve Stabia), chi ha paura di perdere il secondo posto, deve aver letto molto poco le norme che regolano i play off.
Molti ricorderanno le parole di Macalli ad una delle ultime trasmissioni di Ottogol nello scorso campionato. Alla domanda se fosse soddisfatto del format che aveva ideato per questa Lega Pro, il presidente dichiarò che l’unico cruccio fosse quello di non aver riconosciuto alle seconde classificate un vantaggio reale nei play off. In pratica di non aver fatto come accadeva prima: cioè che in caso di parità della sfida play off , dopo i supplementari, sarebbe stata la squadra meglio classificata a passare il turno. Con le nuove regole questo non conta più: seconda o peggiore quarta, in caso di parità, bisogna ugualmente giocare partita, supplementari e calciare gli eventuali rigori. Il cruccio di Macalli, insomma, non è servito per rimettere le cose a posto. Chi arriva secondo ha gli stessi privilegi di chi arriva quarto. L’unico vantaggio? Quello grazie al quale potrà giocare il quarto di finale secco in casa sua e poi le altre sfide con la gara d’andata fuori e quella di ritorno tra le mura amiche. Vi sembra vantaggi reali? Soprattutto nelle sfide doppie, tante volte conviene giocare prima in casa, mettere subito le cose a posto con un paio di gol e poi blindare tutto al ritorno. Eventualità che accade sempre più spesso, anche nelle coppe europee.
In quanto al quarto di finale, quello in gara unica, per giocarlo in casa basta essere la migliore terza che giocherebbe con la seconda terza. Bene, il Benevento, con i suoi 71 punti è pressoché in una botte di ferro: la migliore terza nel girone A è l’Alessandria che ha 63 punti, quella del girone B è la Reggiana che ne ha 59. I grigi per superare i giallorossi dovrebbero vincere tutte e tre le partite che gli restano da giocare e sperare che il Benevento non faccia più di un punto. In quanto alla Reggiana a 59 è già fuori gioco (sarà la peggiore terza). Da tenere d’occhio anche il Matera che in teoria con i suoi 63 punti potrebbe soffiare il terzo posto al Benevento con le stesse modalità dell’Alessandria (tre vittoria contro un punto sannita). Tranquilli, dunque. Per essere la migliore terza al Benevento bastano solo due punti. E, al di là dell’avversario che gli toccherebbe, sarebbe la stessa cosa che essere la migliore seconda.
Franco Santo