Benevento

Ventisette reti incassate nel giro di trentacinque giornate non rappresentano una media malvagia nell'analisi globale di un reparto arretrato. Il Benevento ha la seconda difesa del girone C e dell'intera Lega Pro (al pari con la Reggiana), ma un'analisi dettagliata dei numeri va a rinforzare il concetto espresso da Lucioni nella giornata di ieri all'interno del suo intervento in conferenza stampa a Paduli. Il centrale difensivo ha ribadito a chiare lettere che il pacchetto arretrato della strega, con la giusta concentrazione mantenuta per novanta e più minuti, è in grado di sbarrare la strada a chiunque. Il problema, appunto, sta nell'attenzione prestata agli eventi. Se si prendono in esame le ultime sfide dei giallorossi la voce "gol incassati" non presenta anomalie di alcun genere. Tre reti subite nelle ultime cinque; sette nelle ultime dieci. Numeri che confrontati con il calo generale sono addirittura positivi, considerando che si legano saldamente alla media che ha contribuito a portare la strega al secondo posto (0,77 gol al passivo a partita).

Confronti diretti - I numeri, tuttavia, vanno interpretati nella maniera giusta altrimenti rischiano di giocare qualche tranello. In questo caso il trucco c'è, anche se, come spesso accade, non si vede. Stringendo il cerchio basandosi sulla qualità e sulla valenza dei vari match, scopriamo infatti che il Benevento contro le prime della classe nel girone di ritorno è stato più che vulnerabile. Soltanto due punti conquistati su quindici disponibili sono un magrissimo bottino. Due pareggi, contro Casertana e Foggia, e ben tre sconfitte con Salernitana, Matera e Lecce. La Juve Stabia è l'unica a non aver ancora affrontato i giallorossi dopo il giro di boa, ma lo farà all'ultima giornata. In questo quadro è chiaro che un ruolo importante debba giocarlo la solidità difensiva, elemento mancato all'appello più volte quando il pallone ha iniziato a scottare. Sette sono i gol incassati nei cinque confronti diretti del girone di ritorno, con media gol subiti raddoppiata rispetto allo standard globale (da 0,77 a 1,4). Una sola volta i giallorossi hanno mantenuto la porta inviolata; è successo contro la Casertana, ma neanche in quel caso è arrivata la vittoria. Riflessioni che parlano di un Benevento piccolo contro le grandi. Ma cambiare marcia si può. 

 

Francesco Carluccio