Avellino

 

di Marco Festa

Classe 1997. Venti anni compiuti lo scorso 28 maggio, la personalità di un veterano. Ci ha messo la faccia ieri sera, Ionut Andrei Radu, nel momento più difficile: a due ore dalla cocente sconfitta casalinga dell'Avellino nel derby con la Salernitana confermando la sua presenza negli studi di Otto Channel 696  per essere ospite in esclusiva di 0825 (il format dedicato all'Avellino Calcio in onda ogni domenica alle ore 21). Le prime dichiarazioni, ovviamente, sul match che si era da poco concluso: “Sicuramente c'è tanta delusione. C'è mancato poco per ottenere quello che volevamo e per cui ci eravamo allenati durante la settimana. Quello che è successo nel derby è il bello e il brutto del calcio. Non ci resta che pensare al Pescara: inizia una nuova settimana, guardiamo avanti. Dopo la partita c'era poco da commentare. Siamo stati nello spogliatoi, amareggiati, senza saper cosa dire. Siamo crollati all'improvviso. Il gesto di Minala verso i tifosi dell'Avellino? Era finita la partita e stavo ripensando alla partita negli spogliatoi. Doveva evitare di fare quello che poi mi hanno raccontato, ognuno ha una sua mentalità rispetto a cosa fare in determinate situazioni.”

Dopo tanta attesa un finale choc. Ma guai a cercare il capro espiatorio. Si vince e si perde tutti insieme: “Se abbiamo pagato la grande pressione che c'era per questa partita? Era nei nostri pensieri da giorni, già da quando sono tornato dalla parentesi con la Romania Under 21, ma io non ho percepito pressione. Sarà dura eliminare le scorie di questa sconfitta, ma ci alleniamo duramente in settimana e dobbiamo riscattarci in una partita importante, decisiva e difficile, come lo sono d'altronde tutte in Serie B. Le critiche al mister? La sconfitta è di tutti, del gruppo, e ci dividiamo le colpe.”

Parole d'elogio per Anton Kresic: “Nulla succede per caso. Gli faccio i complimenti: è un grande ragazzo, una splendida persona. Si allena sempre al massimo, con umiltà. Si merita tutto quello che sta facendo.”

Poi un ritorno sulla cornice di pubblico, strepitosa. Un peccato enorme aver deluso la torcida biancoverde: “Quando ho visto la palla di Laverone entrare ho pensato che eravamo molto vicini a farcela. Il boato della Curva Sud mi ha fatto venire la pelle d'oca ed è doveroso ringraziarli perché sono straordinariamente calorosi ed importanti per noi. Dispiace non avergli regalato la vittoria e, piuttosto, un grande dispiacere."

Inevitabile rimuginare su quanto accaduto in campo, con tante buone parate che non sono bastate al lupo per centrare un risultato positivo: “L'ingresso di Rosina ha dato fastidio: un calciatore di esperienza, che sa muoversi. I gol subiti? Ho provato a fare il massimo, ma si può e si deve sempre migliorare. Sul gol di Rodriguez ho tentato di uscire, ma la palla si è abbassata improvvisamente impedendomi di completare l'uscita stessa. Il tiro di Sprocati non era forte, ma molto preciso. È stata una questione di centimetri. Per quanto riguarda la rete di Minala non potevo fare altro che stare fermo, lui è stato bravo ad angolarla e c'è stato poco da fare.”

Non resta che riscattarsi, sabato a Pescara: “Dobbiamo farci trovare pronti per andare a vincere. Non dobbiamo avere paura di nessuno.”