di Andrea Fantucchio
«Abbiamo un problema di dispersione delle reti idriche: falle che riducono drasticamente l'apporto d'acqua destinato ai territori contribuendo allo stato di emergenza». Il vicepresidente regionale con delega all'Ambiente Fulvio Bonavitacola commenta l'emergenza idrica che attanaglia dall'estate i territori campani, con particolare attenzione a Irpinia e Sannio. (Su Ottochannel canale 696 alle 14.00 tutte le interviste con Angelo Giuliani)
Bonavitacola questa mattina era al carcere Borbonico di Avellino per discutere di rischi idrogeologici sul territorio campano dopo gli incendi dell'estate. Un incontro fortemente voluto dal nuovo prefetto di Avellino Maria Tirone. Al tavolo dei relatori oltre a vicepresidente regionale e alla stessa Tirone, anche il presidente della Provincia di Avellino Domenico Gambacorta e la dirigente provinciale della protezione Civile Claudia Campobasso. Nel pubblico vasta presenza delle istituzioni. Fra gli altri i sindaci di Mercogliano, Monteforte Irpino, Montoro e Montella: Massimiliano Carullo, Costantino Giordano, Mario Bianchino e Feruccio Capone.
Grande assente il primo cittadino di Avellino: un fatto singolare considerato che proprio il capoluogo avrebbe tanto da lavorare sulla prevenzione e la sicurezza. A partire dall'edilizia cittadina con particolare attenzione alle scuole. Problematica citata anche da Gambacorta nel corso del suo intervento. Il presidente ha ricordato come molti comuni irpini siano indietro nel campo della prevenzione.
«Abbiamo invitato – spiega Bonavitacola - tutti i soggetti gestori ad adoperare decisioni d'emergenza con un investimento di sei milioni in estate. Per l'Irpinia, grazie alla fornitura d'acqua proveniente dalla diga di Conza, dovrebbe essere sbloccati dei litri dall'impianto di sollevamento di Cassano. Acqua che rifornirà così il solo territorio irpino. Vigileremo affinché l'acquedotto Pugliese rispetti l'accordo di Caserta (cessione di parte dei litri provenienti proprio dall'impianto di Cassano). la Campania è una regione che si confronta con problemi antichi legati ai rischi di esondazione frana. Non dimentichiamo i fatti di cronaca purtroppo drammatici degli anni passati. La prevenzione è perciò fondamentale».
La Regione ha annunciato interventi di manutenzione e sistemazione del suolo proprio per prevenire eventuali danni idrogeologici. Interventi che dovrebbero rientrare nel Patto Sud.
«Parliamo – spiega Bonavitacola - di oltre centocinquanta milioni destinati alla Campania per varie attività quale la prevenzione. All'Irpinia ne sono stati destinati trentasei».
Inevitabile discutere di Isochimica. Il vicegovernatore conclude: «Abbiamo completato il piano di caratterizzazione. Siamo in linea con il programma di bonifica e abbiamo un contatto costante col Comune di Avellino».
Intanto l'Irpinia continua a confrontarsi con gli incendi: diversi i roghi registrati ieri nel serinese. Proprio la dirigente provinciale della Protezione Civile Claudia Campobasso ha fatto il punto della situazione invitando gli enti a collaborare per investire sulla prevenzione.