Due assessori in questura per il caso parcheggi. Paola Valentino e Teresa Mele, rispettivamente assessori al patrimonio e alle politiche sociali, sono state ascoltate dagli agenti della Squadra Mobile diretti dal vicequestore Michele Salemme.
La magistratura indaga. Gli investigatori scavano tra amministrazione e testimonianze per fa luce su eventuali pressioni subite da chi ha avuto ruoli di responsabilità, politica e amministrativa, nel caos parcheggi in undici mesi di bufera. Dallo scorso ottobre la scadenza dell'affidamento alle coop. Da allora nulla di fatto. Nessun affidamento. L’indagine è stata avviata a maggio quando, in sede di apertura delle buste di gara per l’affidamento annuale del servizio, il comandante della Polizia Municipale Michele Arvonio fu raggiunto da una telefonata minatoria.
In lizza c'erano due società cooperative che avevano partecipato, la «Athena Servizi» di Santa Maria Capua Vetere e la «Multiservice Amica» di Arcella: la prima esclusa in sede di verifica dei requisiti; la seconda, pur avendo ottenuto l’aggiudicazione provvisoria, dopo una lunga sfida, ha preferito lasciare.
Ora il comune ha cambiato scelta: punta a dare le aree chiuse in gestione per tre anni tramite una gara aperta al mercato e non più riservata alle sole cooperative sociali di tipo B.
I due assessori sono stati ascoltati per accertare che non si siano verificate pressioni di sorta, per accertare che in questi mesi nulla abbia turbato il lavoro nel Palazzo. In questo caso una delle ipotesi di reato sarebbe quella di turbativa d’asta.