Benevento

Per entrambi non è stato comunque semplice sedersi dinanzi ai giudici. Lui, il figlio dell'imputato, ha escluso che il papà possa aver fatto qualcosa alle sue bimbe; lei, la moglie, ha invece confermato di credere a quanto una delle piccole le aveva raccontato. Una storia delicatissima, riecheggiata nella 'Falcone – Borsellino' durante una lunghissima udienza del processo a porte chiuse a carico di un commerciante di Benevento in pensione – è difeso dall'avvocato Antonio Leone-, accusato di violenza sessuale ai danni di due nipotine.

Numerosi i testi del pm Marcella Pizzillo ascoltati dal Tribunale: oltre ad una ispettrice della Squadra mobile, alcuni familiari e parenti della coppia che avrebbero espresso i loro dubbi sulla possibilità che quell'abitazione, che loro frequentavano, sia stata il teatro delle molestie del nonno. Si tratta di un caso al centro di un'indagine avviata dal pm Marcella Pizzillo dopo la denuncia dei genitori, assistiti dagli avvocati Claudio Di Meglio e Gaetano Laghi.

I fatti si sarebbero svolti tra il 2009 ed il 2012: un lasso di tempo nel corso del quale l'imputato avrebbe riservato le sue attenzioni morbose alle bambine. La più grande le aveva ribadite nel maggio dello scorso anno durante l'incidente probatorio – chiesto dal Pm - dinanzi al gip Flavio Cusani, al quale aveva descritto ciò che sarebbe stata costretta a subire. Parole pesanti, le sue, mentre quelle della sorella sarebbero apparse, agli occhi della difesa, come il frutto di fantasie legate all'età. Si torna in aula il 24 novembre.

Esp