"I risultati rappresentano l'unica medicina per riportare la gente allo stadio" ha detto sovente Marco Mezzaroma sostenendo che, al di là di agevolazioni, sconti e iniziative, la tifoseria andasse riconquistata attraverso le prestazioni offerte sul campo. I fatti gli hanno dato effettivamente ragione. Grazie all'impresa del Partenio nel segno di Minala, ieri pomeriggio all'Arechi c'erano oltre 10200 spettatori, numeri decisamente in crescita rispetto alle ultime uscite stagionali, ma ancora bassi se rapportati alle potenzialità di una piazza che, in altri tempi, per un big match del genere avrebbe riempito ogni settore trasformando lo stadio in un catino infuocato.
I presenti, però, non hanno lesinato il proprio contributo e anche il tecnico del Frosinone Moreno Longo, in conferenza stampa, ha lasciato intendere che il punto conquistato era da ritenersi importante proprio perchè a Salerno non è davvero facile per nessuno. La curva Sud, dodicesimo uomo 365 giorni all'anno e non solo per le partite di cartello, ha spinto la squadra con notevole impeto ed entusiasmo, riservando applausi per tutti malgrado il beffardo 1-1 maturato in superiorità numerica. Qualche fischio soltanto all'indirizzo dell'arbitro Serra per alcune decisioni sfavorevoli e dell'ex Danilo Soddimo che, pur avendo fatto un'ottima carriera, a Salerno non ha lasciato un buon ricordo.
Da segnalare qualche sfottò con i 301 tifosi ciociari assiepati in curva Nord, molto ostili nei confronti del presidente Lotito. Sul piano dell'ordine pubblico, però, tutto è andato alla perfezione, merito anche dello straordinario lavoro del responsabile Gianluigi Casaburi che guida con saggezza ed esperienza un affiatato gruppo di giovani steward.
Gaetano Ferraiuolo