di Simonetta Ieppariello
Movida violenta a Napoli. Il bilancio è gravissimo: con un trentenne accoltellato alla gola in pericolo di vita e un altro giovane ferito, fortunatamente, in maniera lieve. Ma ci sono anche due minorenni, che nella zona Lungomare sono rimasti feriti in circostanze da chiarire. Uno dei due, 17 anni, è stato pugnalato all'addome.
Secondo le notizie fornite dalla Questura due ragazzi di 30 e 23 anni, si trovavano nella centrale Piazza del Gesù, uno dei luoghi della 'movida' napoletana, quando per cause in corso di accertamento sono stati avvicinati da tre persone e accoltellati.
Vincenzo F., classe 1987 è stato colpito alla gola ed è stato giudicato dai sanitari del Vecchio Pellegrini in pericolo di vita; G. C., 23enne di Melito, ha riportato fratture e ferite. La polizia sta indagando per ricostruire la vicenda.
Ma è stata una lunga notte di paura a Napoli, con altri episodi di violenza avvenuti in altri punti della città.
Nelle stesse ore in una lunga notte di sangue e violenza due minorenni, entrambi con precedenti, sono stati feriti in maniera non grave con colpi di coltello in due distinti episodi avvenuti nella notte a Napoli.
In Via Partenope, sul Lungomare, un 17enne ha riferito ai carabinieri di essere stato aggredito da sconosciuti che lo hanno colpito all'addome; i sanitari lo hanno giudicato guaribile in 15 giorni.
In un'altra zona della città, in Corso Amedeo di Savoia, un 16enne ha raccontato ai militari della Stazione Stella di essere stato aggredito da 4-5 giovani che lo hanno picchiato e poi colpito alle gambe. Per lui anche un lieve trauma cranico.
Ne avrà per cinque giorni.
I carabinieri stanno indagando sui due episodi.
Entrambi hanno riferito di non sapere chi e perchè li abbia aggrediti. Una versione dell'accaduto al vaglio degli inquirenti.
Quello della movida fuori controllo resta un problema serio per il capoluogo partenopeo. Le forze dell'ordine, nonostante l'incremento di posti di controllo, servizi di pattuglia in strada e presenza massiccia nelle zone calde e non solo, non riescono ad arginare il fenomeno. In molti punti della città i residenti protestano anche per schiamazzi e grida, musica ad alto volume e consumo di alcolici all'esterno dei locali.
Una situazione esplosiva e di grande rischio per tanti. Movida violenta, fracassona, le minacce, le aggressioni sono diventate un fenomeno esplosivo per la città di Napoli e torna la paura tra strade, piazze e zone di maggiore aggregazione di giovani. Il braccio di ferro tra amministrazione comunale e proprietari dei locali in alcune zone sta andando avanti anche a suon di carte bollate, istanze, scadenze, controdeduzioni ed eventuali ricorsi al Tar. Amaro il commento del sindaco Luigi de Magistris che ha sempre provato nel suo mandato amministrativo di trovare la quadra sia per la gestione dei rapporti tra gestori e proprietari di locali e residenti, sia per il controllo della violenza e pericoli.
L'aggressione ad un residente in via Aniello Falcone e il lancio del vaso sulla folla da parte di un cittadino di via Cavallerizza a Chiaia sono i fatti di una recente cronaca. Per poco non si è sfiorata la tragedia. In tanti invocano una ordinanza di emergenza, ah hoc che riesca a contenere i pericoli, disciplinando orari e regole della vita di notte tra piazze, locali e aree comuni.
Sul caso interviene anche il consigliere dei Verdi, Borrelli.
“Serve un patto tra residenti , commercianti e gestori dei locali per isolare i delinquenti e per promuovere una movida tranquilla dove il divertimento venga assicurato nel rispetto delle regole di civile convivenza e della legalità. I fine settimana non possono più concludersi con il solito pietoso bollettino di guerra con accoltellati, risse, feriti e vandalismi di ogni genere. ”. Lo hanno dichiarato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e il conduttore radiofonico, Gianni Simioli (La Radiazza) commentando gli ennesimi episodi di violenza registrati nelle strade della movida. Borrelli e Simioli hanno anche anticipato l’organizzazione di un raduno, organizzato dalla pagina Facebook ‘Io odio i parcheggiatori abusivi’, contro il racket della sosta e a sostegno delle forze dell’ordine che presidiano alcune strade della movida realizzando migliaia di verbali, come accaduto sabato sera scorso. “Cresce il disappunto dei cittadini per l’arroganza e la violenza dei parcheggiatori abusivi – concludono Borrelli e Simioli – per questo soterremo l’organizzazione dell’evento per chiedere maggiore attenzione al fenomeno e per invitare tutti i cittadini a fare la propria parte segnalando e denunciando la presenza di questi delinquenti”.