di Marco Festa
Dalla sfida tra i tecnici più esperti e vincenti della categoria, nella quale l'ha spuntata Zeman, col suo Pescara, per 2-1, a quella contro un giovane emergente: Grassadonia. Novellino è pronto a vivere una nuova sfida nella sfida in un match determinante per puntellare gli equilibri in casa Avellino, diventati scricchiolanti in seguito alle tre sconfitte consecutive inanellate prima della gara contro la Pro Vercelli, in programma domani, alle 20:30, al 'Partenio-Lombardi'.
“Bisogna lavorare sulla testa, con calma, per uscire da questa situazione non bella sotto il profilo dei risultati.” Aveva spiegato al microfono di Otto Channel 696, nell'immediato post-partita del match dell'Adriatico-Cornacchia, il mister di Montemarano. Oltre all'aspetto mentale c'è però da gestire quello fisico. Alle porte il secondo appuntamento in nove giorni in calendario, che sarà affrontato con un turnover ampio e ragionato: Pecorini, Marchizza, Moretti e Lasik sono in rampa di lancio per rimpiazzare Rizzato, Suagher, D'Angelo o Di Tacchio (pronti alla staffetta) e Molina. Occhio pure all'opzione 3-5-2.
Rotazioni pianificate anche per il promettente ex mister della Paganese che vuole allungare, coi suoi bianchi – privi dell'ex Jidayi, Bergamelli, Morra e Rovini, infortunati - la striscia di quattro risultati utili di fila. Il trainer di Salerno, che punta forte sull'ormai rodato 4-3-2-1, non ha lesinato parole d'elogio per il veterano alla guida dei lupi: «Ci siamo incontrati tante volte. Lui vinse il campionato con la Sampdoria e io giocavo nel Cagliari. È un signor allenatore, uno dei migliori in assoluto, c’è soltanto da imparare da uno come lui. L’Avellino resta una squadra viva dalla forte personalità. Sa quello che deve fare e noi sappiamo ciò che ci aspetta.»