Salerno

Uno dei punti di forza del sorprendente Novara di Eugenio Corini è rappresentato senza dubbio dal centrocampo, capace di abbinare qualità e quantità e di mettere spesso in condizione gli attaccanti di calciare verso la porta avversaria. La Salernitana, dunque, dovrà prestare particolarmente attenzione all'undici piemontese, ancor di più perchè dall'altra parte ritroverà due ex dal dente avvelenato e che ci tengono tantissimo a fare bella figura a cospetto di una tifoseria che non sempre- e anche per colpa loro- li ha saputi apprezzare. Il primo è il brasiliano Ronaldo, un anno e mezzo a Salerno tra alti e bassi e senza lasciare un segno particolare. Prelevato dalla Lazio e dirottato in prestito alla Salernitana, l'ex Pro Vercelli fu presentato come autentico colpo di mercato, ma non è mai stato un titolare inamovibile e raramente ha fatto la differenza.

Lo score parla di un solo gol segnato (splendido, quello inutile di Perugia), nessun assist decisivo, una quarantina di presenze e una specie di telenovela estiva esattamente un anno fa, quando Sannino in conferenza stampa ne annunciò tra le righe l'addio imminente salvo poi ritrovarselo tesserato 24 ore più tardi. Tecnicamente è elemento di indiscutibile valore, forse un po' troppo lento per una categoria come la B in cui si corre a ritmi forsennati.

Torrente: "Sciaudone miglior centrocampista della B"

L'altro, sicuramente più carico e motivato, è Daniele Sciaudone, uno dei tanti calciatori di spessore transitati per Salerno che, con la maglia granata addosso, ha dimenticato come si giocasse al calcio. "Era il centrocampista più forte della B, purtroppo a volte il contorno non aiuta e a gennaio fummo costretti a darlo via con tanti rimpianti" disse di recente il suo mentore Torrente ai nostri microfoni lanciando un messaggio a stampa e tifosi (clicca qui per rileggere le sue dichiarazioni). Dopo una discreta partenza, Sciaudone collezionò una serie incredibile di insufficienze beccandosi con frequenza i fischi del pubblico, un rapporto logoratosi nel tempo e che comportò l'addio a gennaio in direzione La Spezia; ironia della sorte il mediano bergamasco segnò il suo primo gol proprio contro la Salernitana sfruttando anche un errore di Terracciano. Ad oggi rappresenta un rimpianto, uno dei tanti misteri che aleggiano sul principe degli stadi.

Chi invece non sarà della contesa è Riccardo Maniero, da tre anni vicinissimo ai granata, ma puntualmente sedotto e abbandonato per le motivazioni più svariate. Nel 2015 fu autentica telenovela, ma Fabiani scelse Coda e i fatti gli diedero ampiamente ragione. Quest'estate, dopo la firma di Bocalon, l'accordo sembrava virtualmente raggiunto sulla base di un triennale da 170mila euro più bonus, ma lo staff tecnico palesò legittime perplessità relative allo scarso rendimento delle ultime stagioni. A Novara voleva rilanciarsi e sin qui ha segnato un gol in 5 presenze prima dell'infortunio che lo costringerà a guardare la sfida dalla tribuna. Ci sarà a ritorno all'Arechi, ancora una volta soltanto da avversario.

Gaetano Ferraiuolo