di Simonetta Ieppariello
Sette bossoli calibro 9x21 sono stati rinvenuti poco prima delle 15.00 in vico Cangiani nel cuore del Rione Sanità. Una zona ritenuta sotto l’influenza criminale del clan Sequino.
L’allarme è partito da alcuni residenti che hanno allertato la Polizia di Stato dopo aver udito diversi colpi di pistola esplosi nella notte. I poliziotti hanno effettuato un sopralluogo lungo la strada indicata e ritrovato i bossoli. A lanciare l'allarme il presidente della municipalità Ivo Poggiani, che si è subito recato sul luogo del raid e ha chiesto un'azione forte della magistratura.
«Sono due anni che i Sequino, i Mauro e i Vastarella si stanno sparando addosso. Ma mi domando: quand’è che la magistratura si deciderà a fare “tabula rasa” di questi personaggi?». Poggiani chiede sicurezza concreta nel dedalo di vicoli della Sanità.
«A due anni dalla morte di Genny Cesarano c’è stata solo una calma apparente - dice il presidente della Municipalità - ma ci sono dei dati di fatto. Sempre di notte, come topi di fogna. Nel mentre la vita del quartiere scorre normale.
Una volta questi gesti intimorivano di più, oggi sono convinto che siano gli ultimi strascichi di una guerra senza senso. Nel frattempo continuano i lavori per la videosorveglianza nel quartiere che tra qualche mese dovrebbero terminare.
Aspettiamo sempre la Magistratura che speriamo faccia il suo dovere e che in breve tempo faccia tabula rasa di questi gruppuscoli di criminali. Aspettiamo ancora il Ministero degli Interni che vari il grande progetto contro la dispersione scolastica promesso ormai a marzo scorso.
Nel frattempo continuiamo ad essere presenti sul territorio, lo abbiamo giurato tutti: basta vittime, basta con i Genny Cesarano.».